OLTREMARE zona temporanea delle arti urbane

Il resoconto della 2 edizione di OLTREMARE

Zona temporanea delle arti urbane, San Cataldo, Lecce

Si è appena conclusa la seconda edizione Oltremare- zona temporanea di arti urbane, manifestazione compartecipata di street art nella marina di San Cataldo.

Un’altra edizione, un’altra rigenerazione, un altro incontro che ha sollecitato confronto di idee e di stili, di attitudini e di capacità per ripensare, nuovamente, il concetto di spazio su cui gli artisti sono intervenuti.

Un vecchio edificio sul lungomare della marina leccese, che attende di essere abbbattuto e, nell’attesa viene ogni volta ripensato e rigenerato dal colore e dalla creatività.

Un evento dove l’esperienza umana si è mescolata, un’altra volta, all’input artistico, ispirata dal mare, cornice silenziosa ed eterna.

L’arte di strada in un format estivo, voluta e organizzata da 167 B street e Artkademy, che, come sempre attinge le sue forze e le sue risorse dal basso avvalendosi, esclusivamente, della voglia di fare e di creare connessione.

Un evento slegato dai circuiti ufficiali di festival e di gallerie, dunque autoprodotto ed autofinanziato, che potuto contare soltanto sull’appoggio della comunità  del quartiere popolare 167 b di Lecce e sul del Comune di Lecce, che ha messo a disposizione l’Ostello sito sul lungomare, per l’ospitalità agli artisti invitati.

Una manifestazione che ha visto, dunque, il piacere dell’arte per l’arte, in cui il racconto dell’esperienza di strada si è slegata in un racconto a ciclo unico, formulato appositamente per la cornice d’affaccio dinanzi al mare.

Gli artisti giunti a loro spese, ed intervenuti alla “call” oltremare sono stati :

Franko Dine (Albania), Still Ende (Albania), Toni Sulo (Grecia), Ivan (Milano), Piger (milano), Mister Caos (Milano), Bidpi al cui seguito sono venuti tre ragazzi, rifugiati politici, (Benevento), Tmx (Spagna), Ker (Milano), SonicChew-z (Roma), StencilNoire (Taranto), Kenji (Roma), Rizek (Barletta) , MFK (Benevento), El Rughi (Barcelona), Nais (Milano), unica donna insieme a Majilina,(Austria), L’altro Andrea (Belgio)  Chekos’art, Frank Lucignolo, Davide DPA, Au Osce,  Sandro Crash, Andrea Petito, Nicho LineUp (Lecce).

L’operato degli artisti è stato documentato da Walls of Milano, fotografo di street art attivo nel capoluogo lombardo, ed ha suscitato l’interesse di Albe il Pazzo di Roma, “cacciatore” di street art in giro per il mondo. Abbiamo anche avuto il piacere di ospitare Emanuela Carlonti di Walk The Line di Genova.

I temi trattati non hanno potuto che “rivolgersi” nuovamente al mare come ispiratore, come tramite e come mezzo, suo malgrado, di umane tragedie ed inabissamenti, come “dimensione” che contiene e manda lontano, come “deriva” del rapporto antropico con esso e dell’assoluta necessità di un riscatto dell’umano atteggiamento. Un omaggio, inoltre alla memoria di una ragazza del movimento No tap, campeggia colorato e con lo “sguardo” sempre rivolto all’azzurro del cielo e del mare.

Un’altra opera sociale e pubblica, un dialogo tra arte e paesaggio, societàe libertà di espressione, una manifestazione di unione e di voglia di fare, solo per esistere e resistere.

testo: Lara Gigante

per info ufficio stampa:

anna.kitlas@gmail.com

Photo Credits: Walls of Milano

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