SELFATI al Castello di Gallipoli fino all’11 Novembre

SELFIE e SELFATI

Una dilatazione dell’io fino ad una moltiplicazione infinita ed esasperata di immagini e autoriproduzioni, o nuovo media visivo di cultura popolare?

Parliamo del selfie e della mostra ad esso dedicata, Selfati che, inaugurata l’1 giugno scorso, è ancora visitabile fino all’11 novembre, presso il castello di Gallipoli.

Tra gli interventi presenti nell’ allestimento site specific, l’installazione “Salento Style” di Mariano light, “Nemo”, le sedute d’autore di Fabio Novembre, i SelfiAdArte, una proposta “pop” circa la percezione diversificata nell’interazione con le opere d’arte, della giornalista e art influencer Clelia Patella, la mirror tower, e  optical room di Chekos’art.

La mostra omaggia anche Michelangelo Pistoletto, di cui viene ospitata per la prima volta in Puglia, La Venere degli stracci, iconica rappresentazione del veloce abuso del consumo dei nostri giorni, del dissacrante squilibrio tra la bellezza estatica della venere e l’riverenza del quotidiano. L’evento ha creato una collateralità tra questa lettura e la fenomenologia del selfie, nel possedere di rinascita e riconsiderazione dell’ordinario, in virtù di una, quasi inconsapevole riuscita d’espressione artistica. Vien posto quindi al centro dell’indagine ciò che oggi viene ed prodotto in quantità copiosa in una coazione a ripetere, il selfie.

Partecipazione ed interazione del pubblico e dei visitatori, che potranno misurarsi personalmente, nel rapporto contestuale con le opere proposte sono le chiavi di volta dell’evento. Difatti l’exibit finale, vedrà la realizzazione di un’opera collettiva, dove ogni visitatore sarà stato un autore.

La stanza curata dall’intervento di Chekos’artoptical room, porge un inevitabile interrogativo tra la scissione del punto di vista e l’effetto visivo. Un tributo a Michelangelo Pistoletto, ed al dialogo contemporaneo tra le parti al fine di una risposta utile e alla possibilità di generare nuovi alfabeti. In una dilatazione di linee e segmenti, sospese tra modulazione complessiva di immagine altrimenti franta e segmentata in porzioni visive, il selfie viene ispezionato in tutte le sue contraddizioni e possibilità.

Un appuntamento imperdibile, un percorso che offre nuovi spunti di riflessione sul selfarsi e, sul riprodurre un’immagine di sé, valicando il superfluo apparire estetico, votandolo più alla costruzione di un patrimonio collettivo e di scambio.

L’evento con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica  Raffaela Zizzari, prodotta da Orione Comunicazione, in collaborazione con Università del Salento e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli e La Sapienza di Roma, è al suo quarto appuntamento ed ha scelto quest’anno, il Castello della cittadina ionica.

-Lara Gigante-

 

 

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