Autore: AnnaKitlas

  • Hello world!

    Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing!

  • 167 Art Project 2025

    “La voce del silenzio”

    dal 10 al 16 Ottobre 2025,zona 167 B di Lecce

    167 Art Project – Edizione 2025: La voce del silenzio

    dal 10 al 16 Ottobre 2025,zona 167 B di Lecce

    Ideato e organizzato dall’associazione 167 B Street di Lecce.

    Il 167 Art Project torna nel 2025 con una nuova edizione dedicata al potere dell’arte urbana come strumento di memoria, resistenza e rinascita. Il progetto, che da anni anima il quartiere 167 B di Lecce con interventi artistici partecipati, quest’anno accoglierà l’artista ucraino Sasha Korban, noto a livello internazionale per i suoi murales profondamente umani e poetici.

    Con lo scoppio della guerra in Ucraina, Sasha ha vissuto un brusco arresto della sua carriera internazionale. La sua partecipazione a 167 Art Project rappresenta un atto simbolico e concreto di solidarietà, ma anche un’occasione per restituirgli uno spazio di espressione artistica, dove possa ritrovare connessioni, ispirazione e possibilità di futuro.

    Il suo intervento sul muro principale sarà il fulcro di questa edizione, ma il progetto coinvolgerà anche artisti locali, che realizzano murales in diversi punti del quartiere, generando momenti di aggregazione, riflessione e condivisione con la comunità residente

    Chi siamo – L’associazione 167B Street

    167B Street è un’associazione culturale non profit nata a Lecce, nel cuore della zona 167 B, quartiere popolare spesso ai margini delle programmazioni culturali ufficiali. Fondata da un gruppo di artisti e operatori culturali con una lunga esperienza nel campo dell’arte urbana, l’associazione si occupa di promuovere processi partecipativi, inclusione sociale e rigenerazione urbana attraverso la street art.

    Lavoriamo con comunità locali, enti pubblici, scuole, università e artisti italiani e internazionali, con l’obiettivo di trasformare lo spazio urbano in uno spazio di relazione e crescita collettiva. I nostri interventi mirano a valorizzare i territori periferici, restituendo loro dignità, bellezza e voce.

    Il progetto 167 Art Project

    Dal 2017, ass.culturale 167/B Street realizza il 167Art Project, un festival di arte urbana che coinvolge artisti di fama internazionale e giovani emergenti in una serie di residenze artistiche, interventi murali, laboratori e incontri con la cittadinanza. L’obiettivo è creare un 

    museo a cielo aperto nel quartiere 167 B, alimentando un senso di appartenenza, collaborazione e orgoglio per il territorio.

    Negli anni, il progetto ha costruito una rete di collaborazioni solide e continuative, lavorando fianco a fianco con:

    • la Comunità Parrocchiale San Giovanni Battista, cuore sociale e spirituale del quartiere;
    • Arca Sud Salento: il principale proprietario e gestore delle case popolari e degli immobili di edilizia residenziale pubblica (ERP) nella zona di Lecce e del Salento.
    • l’Istituto Comprensivo Stomeo Zimbalo, con cui sono state attivate esperienze formative e creative per studenti e insegnanti;
    • aziende locali come Duriplastic o Mello Costruzioni. 
    • associazioni locali impegnate in ambito culturale, sociale e sportivo: 

    Ass. la Svolta di Surbo 

    ARCI Lecce solidarietà e Coop. 

    Gus Italia – Gruppo Umana Solidarietà

    Ass. Fuoriluogo odv

    ass. Officine Cittadine

    A livello internazionale, 167 Art Project ha collaborato per tre edizioni con l’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia, e nel 2024 ha ricevuto il sostegno del Fondo Culturale Irlandese.
    Tutte le edizioni del progetto sono state concepite e realizzate in modo partecipativo e dal basso, coinvolgendo cittadini, volontari, giovani e chiunque volesse contribuire.

    Questa apertura ha permesso al progetto di crescere negli anni, mantenendo sempre uno spirito inclusivo e radicato nel territorio.

    167Art Project 2025 intende riaffermare l’importanza dell’arte pubblica come strumento di espressione collettiva, per sostenere la crescita culturale e rafforzare i legami comunitari attraverso la bellezza, la partecipazione e l’impegno civile.

    Oltre all’intervento murale previsto a Lecce, nel quartiere che da anni ospita il progetto di arte urbana 167 Art Project, quest’anno l’artista ucraino Sasha Korban sarà coinvolto anche in attività laboratoriali. Queste esperienze partecipative saranno realizzate grazie alla collaborazione con alcune realtà del territorio che hanno già aderito alla manifestazione, tra cui ARCI Lecce Solidarietà e GUS – Gruppo Umana Solidarieta, ass. La Svolta di Surbo.

    Per il giorno 16 ottobre, a partire dalle ore 9:30, è prevista la conferenza dal titolo “Visioni artistiche per un mondo di pace”.
    All’incontro parteciperanno gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto “Stomeo Zimbalo”, i rappresentanti di diverse associazioni, i partner del progetto, gli artisti dello studio 167B Street e l’ospite speciale dell’edizione 2025, l’artista ucraino Sasha Korban.

    Durante la conferenza sarà avviato un dibattito su come l’arte e la cultura possano rappresentare una delle chiavi fondamentali per favorire il dialogo e promuovere la pace.

    L’iniziativa ha ottenuto il consenso e le necessarie autorizzazioni da ARCA Sud Salento, proprietaria dell’immobile che sarà oggetto dell’intervento.

    Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di Lecce.

  • Il Futuro è Straniero: Arte e Inclusione Sociale

    Il Futuro è Straniero: Arte e Inclusione Sociale

    Workshop di arte urbana con richiedenti asilo e migranti – 167 Art Project 2025

    Durante il festival 167 Art Project 2025, abbiamo realizzato un laboratorio di arte urbana dedicato a richiedenti asilo e persone migranti, in collaborazione con due realtà fondamentali del territorio: Arci Lecce Solidarietà Coop. e Associazione Terzo Millennio.

    Il workshop è stato un’esperienza intensa e collettiva: partendo dall’apprendimento di diverse tecniche di arte urbana – dal disegno alla pittura murale, dalla progettazione partecipata alla serigrafia – abbiamo costruito insieme un murale condiviso, frutto di incontri, racconti, gesti e colori.

    Il titolo del laboratorio, “Il futuro è straniero”, è diventato anche il nostro slogan. Una frase scelta insieme ai partecipanti, che abbiamo stampato su magliette serigrafate, indossate con orgoglio durante l’ultima giornata.

    È stato un percorso umano e creativo, dove l’arte ha superato le barriere linguistiche, trasformandosi in un vero strumento di inclusione, auto-espressione e libertà.

  • Gallipoli Art District 2024

    Gallipoli Art District 2024

    167B Street al fianco di “Oh My Gad – Gallipoli Art District”

    Oh My Gad – Gallipoli Art District” prende forma grazie alla collaborazione tra l’associazione Farò e diversi partner, tra cui la nostra associazione 167B Street, che ha contribuito con la propria esperienza nell’ambito dell’arte urbana.

    Il progetto, sostenuto dalla Regione Puglia attraverso il bando Puglia Capitale Sociale 3.0

    Gli artisti che hanno inaugurato questa iniziativa – Chekos’art, Davide DPA, Millo e Taxis – sono stati invitati grazie al lavoro congiunto e alla rete di 167B Street, portando il loro talento a Gallipoli per reinterpretare spazi urbani e creare connessioni culturali. Le opere già completate in via Varese, viale Europa e via Firenze raccontano storie di rigenerazione e dialogo con la comunità locale.

    Oh My Gad” continua così a rappresentare un importante esempio di collaborazione per la valorizzazione delle periferie, grazie al lavoro sinergico tra associazioni e istituzioni.

    Chekos’art

    Taxis,Gallipoli

    Millo, Gallipoli

    Davide DPA, playground, Gallipoli
  • 167 Art Project 2024

    167 Art Project 2024

    Si conclude con successo l’edizione 2024 del “167 Art Project” nel quartiere Stadio di Lecce

    Si è  da poco conclusa l’edizione 2024 del “167 Art Project”, il Festival delle Arti Urbane che dal 23 al 30 settembre, ha trasformato il quartiere Stadio in un’esplosione di colori e creatività. Artisti di fama internazionale, insieme alla comunità locale, hanno dato vita a un evento che ha saputo celebrare l’arte come strumento di rigenerazione urbana e coesione sociale.

    Durante la settimana, oltre 20 artisti provenienti da Italia, Olanda, Irlanda e Brasile hanno realizzato opere monumentali e murales che oggi arricchiscono le facciate di Via Novara, Piazzale Padre Pio, e Via Agrigento, portando nuova vita ai muri delle “Vele”. Le due grandi facciate, alte circa 25 metri, sono state trasformate in vere e proprie tele d’arte grazie al talento del leccese Davide DPA e dell’olandese Joram Roukes. Le loro opere hanno catturato l’attenzione di residenti e visitatori, contribuendo a rinnovare il volto del quartiere.

    Partecipazione attiva della comunità

    Il progetto ha visto una grande partecipazione di scuole, famiglie, bambini e giovani, grazie ai numerosi laboratori di street art organizzati in collaborazione con l’associazione La Svolta di Surbo, Arci Solidarietà & Cooperativa Sociale, e Terzo Millennio. Durante i workshop, anche i beneficiari delle strutture di accoglienza di queste organizzazioni hanno avuto l’opportunità di esprimere la propria creatività, contribuendo attivamente alla valorizzazione del quartiere.

    Il “Street Art Day” di venerdì 27 settembre ha registrato una notevole affluenza: il tour guidato tra i murales ha attratto appassionati da tutta la città, mentre il laboratorio per bambini e le performance di breaking e hip hop hanno animato Piazzale Cuneo in un’atmosfera di festa e condivisione. La serata si è conclusa con una Cena di Comunità che ha riunito artisti, residenti e partecipanti in un momento conviviale.

    Collaborazioni e partner di rilievo

    Il festival ha beneficiato del sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi e del Fondo Culturale dell’Irlanda (Culture Irland), che hanno supportato la partecipazione di artisti internazionali. Importantissimo è stato anche il contributo delle aziende locali come MELLO COSTRUZIONI e DURIPLASTIC, che hanno reso possibile la realizzazione di opere di alta qualità.

    Un ringraziamento sentito va a Birre Salento, che ha accompagnato gli artisti e i partecipanti con le sue birre artigianali durante le serate del festival.

    Un grazie di cuore anche a tutte le donne del quartiere, che hanno preparato piatti tipici salentini, deliziando gli artisti e facendo scoprire loro il meglio della cucina locale. Il calore e la generosità di queste donne hanno aggiunto un tocco speciale all’evento, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente che ha fatto innamorare tutti della tradizione gastronomica salentina.

    Un festival dal basso, per la comunità

    Il “167 Art Project” continua a distinguersi per il suo spirito inclusivo e partecipativo, confermandosi un festival nato dal basso, grazie all’impegno della comunità locale, degli artisti e delle associazioni del territorio. Senza alcun finanziamento pubblico, ma con il supporto dei cittadini, il festival dimostra come l’arte possa diventare un motore di cambiamento sociale.

    Verso il futuro

    Il “167 Art Project” è già proiettato verso il futuro, con nuove iniziative e progetti che continueranno a portare colore, cultura e innovazione nel cuore di Lecce. Seguite i canali social di 167B Street per restare aggiornati sulle prossime novità!

    Joram Roukes, “Nonna”

    Davide DPA, “Prospettive”

    Laxmi, “Motherhood”

    Marie, “Fire”

    Mr Blob art

    Leocifero “Saltatempo”

    Rawtella, “Fiori nel cemento”

    Gutan, “I figli sono di tutti”

    Kabo, “Lu Scurzune”

    Paula Maritnez, “Recordar”

    Rimon Guimaraes

    BEYOND, “abstract”
    GRNDR, “Fimmene fimmene”
    Laidback, “Guess, what do you see?”

    Sillyme arts, “Brilla la scintilla”

    Piger, “Il tuo cuore si fece stregare da quelle fiamme di libertà”

    TMX, “Famiglia e Natura”

    StencilNoire, PEACE

    CMR Crew, “La strada è la libertà”

    Magdalena Karol, “Amore”
    Davide Curci

  • 167 Art Project 2024

    167 Art Project 2024

    FESTIVAL DELLE ARTI URBANE, Lecce

    23-30 settembre 2024

    Al via l’edizione 2024 del “167 Art Project”, il Festival delle Arti Urbane che si terrà dal 23 al 30 settembre nel quartiere Stadio di Lecce. Nato nel 2017, il progetto ha dato impulso a una straordinaria trasformazione del quartiere popolare 167 di Lecce grazie alle performance artistiche di street artist di fama internazionale.

    Negli anni, sono state completate 15 grandi opere sulle facciate dei palazzi nel cuore del quartiere, accompagnate da numerosi murales più piccoli ma ugualmente significativi. Con il sostegno della comunità parrocchiale di San Giovanni Battista, il festival ha dato vita a un ampio processo di rigenerazione urbana che ha coinvolto l’intero quartiere. Queste opere, frutto della collaborazione di una selezionata squadra di artisti internazionali, hanno trasformato le pareti urbane in vere e proprie opere d’arte, arricchendo il patrimonio culturale della comunità. I colori vibranti e le creazioni monumentali, dal forte impatto visivo e simbolico, hanno donato un nuovo volto alle strutture del quartiere, coinvolgendo attivamente la comunità locale e creando un dialogo tra arte e cittadinanza.

    Il “167 Art Project” è un festival nato dal basso, senza finanziamenti pubblici, che si sostiene grazie all’impegno e al supporto dei cittadini, degli artisti e delle associazioni locali.

    Diverse, inclusive e aperte a tutti le novità dell’edizione 2024 con workshop, laboratori e attività speciali, progettate per bambini, ragazzi, giovani, immigrati e chiunque desideri avvicinarsi all’arte urbana cogliendo l’opportunità di partecipare attivamente e contribuire alla creazione di un quartiere sempre più vivace e creativo.

    In totale, saranno 20 gli artisti che animeranno con il loro estro i muri del quartiere concessi dell’Arca Sud Salento da sempre sostenitrice degli interventi d’arte urbana nel quartiere. 

    La street art è un mezzo attraverso il quale una comunità può esprimere la propria identità culturale e sociale. Le opere di street art ne catturano spesso l’essenza, celebrando la storia e infondendo un senso di partecipazione e orgoglio.

    Quest’anno il festival vedrà nuovamente la collaborazione dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, un partner che conferisce ulteriore prestigio e rilevanza internazionale alla manifestazione. Inoltre, il Fondo Culturale dell’Irlanda supporterà la partecipazione di talentuosi artisti irlandesi, arricchendo ulteriormente il programma artistico.

    Oltre al sostegno di enti internazionali, il festival beneficia del prezioso contributo di due partner locali: MELLO COSTRUZIONI e DURIPLASTIC.  Grazie a queste realtà locali, gli artisti potranno usufruire di colori di alta qualità, garantendo così la realizzazione di opere uniche e durature e avranno tutto il supporto per la realizzazione delle loro opere d’arte. 

    La manifestazione, che ha radici profonde nella comunità locale, sarà realizzata grazie alla partnership con enti del terzo settore, come l’associazione “La Svolta” di Surbo, l’associazione “Terzo Millennio”, Arci Lecce Solidarietà Cooperativa Sociale che supporteranno le attività laboratoriali.

    Al termine delle giornate di lavoro, gli artisti potranno rilassarsi gustando le birre offerte dalla ditta Birre Salento di Leverano, un’azienda da sempre amante dell’arte di strada e grande sostenitrice degli artisti locali.

    Progetto con il patrocinio del comune di Lecce. 

    Il Festival si svolgerà nel quartiere Stadio, in particolare nella zona 167 B. Gli interventi continueranno in via Novara, Piazzale Pisa e via Agrigento, nelle aree note come “le Vele”.

    È prevista la realizzazione di murales su due facciate di grandi dimensioni, alte circa 25 metri, e su 10 muri più bassi, sparsi nella zona 167B. Gli artisti scelti per intervenire sulle grandi facciate sono il leccese Davide DPA, calligrafo e poeta di strada, e Joram Roukes, artista olandese, sostenuto dall’Ambasciata e dal Consolato generale del Regno dei Paesi Bassi.Altri artisti provenienti da Olanda, Irlanda, Brasile e Italia realizzeranno le loro opere sui muri più bassi delle “Vele”.

    Laboratori di street art e partecipazione comunitaria

    Nei laboratori di street art sono stati coinvolti gli alunni della Scuola Ampolo di Surbo e dell’Istituto Comprensivo Stomeo Zimbalo, con cui il laboratorio 167B Street collabora da anni. Oltre agli studenti, prenderanno parte alla serie di workshop dedicati all’arte urbana anche i beneficiari di due strutture di prima accoglienza: Arci Lecce e Terzo Millennio.
    I workshop si terranno ogni giorno, sia in mattinata sia nel pomeriggio.

    EVENTI DEL FESTIVAL

    Venerdì 27 settembre, dalle 17, è previsto un tour di street art nel quartiere, seguito da un laboratorio di street art aperto a tutti i bambini. Alle 20, ci sarà una cena comunitaria presso Piazzale Bologna, nella zona 167 di Lecce.

    Sabato 28 settembre dalle 20.30 ci sarà la piccola festa a supporto del festival presso il laboratorio d’arte urbana 167 B Street, via Siracusa 100, Lecce.

    LINE UP:

    • Davide DPA (IT)
    • Joram Roukes (NL)
    • Rimon Guimaraes (BR)   
    • BEYOND  (NL) 
    • Laxmi Manuela (NL)   
    • Magdalena Karol  (IR)   
    • Sillyme arts (IR) 
    • Laidback Design (IR)   
    • Tmx  (ES) 
    • Mr Blob   (IT) 
    • StencilNoire  (IT)
    • Piger   (IT)
    • Chekos’art (IT)
    • Rawtella  (IT)
    • Leocifero  (IT)
    • CMR crew  (IT)
    • Grndr  (IT)
    • Gutan (IT)
    • Kabo  (IT)
    • Dott. Porkas (IT)

  • LOVE ME

    LOVE ME

    Riconoscete questo disegno? Si tratta di LOVE ME, il bozzetto ideato da CHEKOS ART vincitore del contest #LATUAIDEAGREEN.

    Oggi, grazie al contributo di AGN ENERGIA, in collaborazione con @PlanBee, questo semplice bozzetto è diventato un’opera di street art a Lecce, nel Quartiere Stadio.

    Un progetto di riqualificazione che non solo rende la città più bella, ma le fa del bene: grazie alla vernice Fotosan, capace di ripulire l’aria dalla presenza di sostanze nocive, questo murales contribuirà a purificare l’aria e assorbire lo smog.

    #PlanBee #AGNEnergia #riqualificazione #streetart

    https://agnenergia.com/it/news/murales-nato-dal-cuore-lecce

    https://www.planbee.bz/it/progetti/dettaglio/198-love-me

    foto e video by CRISTIAN SABATELLI

    LOVE ME


    Amare e difendere ciò che amiamo sono sentimenti che la maggioranza delle persone sente come propri, in questa rappresentazione abbiamo pensato di lavorare con una bambina che bacia un mappamondo che ha tra le sue braccia, alle spalle due paesaggi naturalistici diversi a rappresentare l’incredibile biodiversità che caratterizza l’Italia.
    La bambina rappresenta il futuro e le nuove generazioni che saranno indispensabili a preservare e tramandare tutte le buone pratiche che caratterizzano la cura dell’ambiente. Il mappamondo rappresenta la terra nella sua totalità, perché bisogna rispettare la biodiversità di tutto il pianeta.

  • Sulla strada della Thailandia

    Sulla strada della Thailandia

    Chekos’art, Ania e Amelia “sulla strada della Thailandia” in un emozionante viaggio familiare che ha abbracciato la scoperta della vivace scena dell’arte urbana del paese.

    Il nostro percorso è iniziato a Bangkok, la capitale effervescente e travolgente. Oltre ai tradizionali itinerari turistici, desideravamo immergerci nel mondo degli artisti legati all’arte urbana. Dopo una ricerca approfondita, abbiamo scoperto la crescente Street Star Gallery, diretta dal giovane e ambizioso Tiew Jitranont. È stato un incontro che ha segnato l’inizio di un’amicizia. Grazie al suo sostegno e all’impegno del suo staff, Chekos’art ha avuto l’opportunità di creare un murale significativo intitolato “Transit Future” nella suggestiva location di People Park On Nut a Bangkok. Due giorni di lavoro intenso, sotto il caldo avvolgente della Thailandia, e stringendo nuove amicizie, sono stati un’esperienza indelebile. Il murale di Chekos ha subito attirato l’attenzione dell’intera comunità locale presente sul posto.

    Link della location: https://maps.app.goo.gl/baKR2RxmHNeiiCJF8?g_st=ic

    Dopo sei giorni trascorsi nella vivace capitale tailandese, con la sua frenesia, i suoi 10 milioni di abitanti e la sua ricchezza di colori, suoni e odori, abbiamo optato per un cambio di scenario e ci siamo diretti verso il sud da Bangkok. Il nostro destino: il tranquillo villaggio di Amphawa, dove ci attendeva un meritato momento di relax. La zona di Amphawa è rinomata per i suoi prodotti ortofrutticoli, le piantagioni di cocco, le saline e gli allevamenti di acquacoltura.

    Prima di proseguire verso la nostra importante tappa, Chiang Mai, abbiamo trascorso un giorno ad Ayutthaya, antica capitale e gioiello della Thailandia.

    Da Ayutthaya abbiamo proseguito lentamente verso nord, scegliendo il viaggio in treno regionale per evitare l’aereo o il treno notturno.

    È stata un’esperienza indimenticabile, poiché il treno è un mezzo di trasporto popolare ed economico che ci ha permesso di conoscere e comprendere meglio il paese del nostro viaggio. Il treno si ferma ogni mezz’ora nelle numerose stazioni, offrendo un viaggio a basso costo, con una variegata miscela di passeggeri, tra cui lavoratori, studenti, contadini, mercanti, giovani militari, monaci e viaggiatori backpacker. Non dimenticheremo mai i paesaggi mozzafiato che si aprivano dalle finestre spalancate. Amelia non si è mai annoiata, interagendo sempre con altri bambini e passeggeri, motivo per cui sorridevamo ancora di più. Il popolo thailandese è noto per la sua calma e il suo sorriso, mai esagerato ma sempre presente.

    Finalmente giunti a Chiang Mai, ci siamo immersi in una delle città più importanti della Thailandia, situata nel nord e immersa nel verde delle montagne. Pur essendo più piccola di Bangkok, ha lo stesso vigore e vitalità, con le sue strade piene di street food, vicoli con tesori nascosti e mercati.

    La più grande gioia per la nostra piccola Amelia è stato un parco giochi immerso nel bellissimo e vasto parco dei fiori, frequentato da tanti bambini provenienti da tutto il mondo. Finalmente, anche lei poteva godersi il suo hobby preferito di questa età: giocare.

    A Chiang Mai ci aspettava un’altra tappa importante nel nostro viaggio alla scoperta dell’arte urbana: la Dream Graff Gallery. Un luogo che ci ha veramente stupiti, con ettari di metri quadri colmi di arte urbana gestiti da un gruppo di giovani artisti e menti creative. Merita sicuramente una visita per chiunque passi per Chiang Mai. L’arte urbana è presentata in un formato molto contemporaneo, quasi museale, ma mai freddo e formale. È un laboratorio aperto, con tanti spazi espositivi, tanti tantissimi murales, e persino un negozio di spray. Insomma, una vera mecca per gli artisti urbani.

    Qui, grazie all’accoglienza calorosa dei ragazzi del posto, Chekos ha avuto l’opportunità di dipingere il suo secondo murale. È stata una giornata bellissima, condivisa insieme alla gente del luogo, persone aperte a cui auguriamo una vita piena di continua creatività. Una parte del nostro cuore è rimasta qui.

    A Chiang Mai abbiamo raggiunto la metà del nostro viaggio, e dopo due settimane è arrivato il momento di chiudere la prima parte e aprirne un’altra: due settimane tra varie isole come Ko Mook, Ko Ngai e Ko Lanta. Lì, non abbiamo più dipinto nulla sui muri perché i muri sembravano non esistere più! C’era solo il mare a perdita d’occhio, il sole, le palme e tanto relax – un modo perfetto per ricaricare le energie e preparare nuove idee!

    english version:

    Chekos’art, Ania K, and Amelia embarked on an exciting family journey through Thailand, exploring the vibrant urban art scene of the country.

    Our journey began in Bangkok, the bustling and vibrant capital. In addition to the traditional tourist routes, we wanted to immerse ourselves in the world of artists connected to urban art. After thorough research, we discovered the growing Street Star Gallery, led by the young and ambitious Tiew Jitranont. It was a meeting that marked the beginning of a friendship. Thanks to his support and the commitment of his staff, Chekos’art had the opportunity to create a significant mural titled “Transit Future” in the picturesque location of People Park On Nut in Bangkok. Two days of intense work, under Thailand’s enveloping heat, and forming new friendships, were an unforgettable experience. Chekos’ mural immediately captured the attention of the entire local community present on-site.

    After six days in the lively Thai capital, with its hustle and bustle, its 10 million inhabitants, and its wealth of colors, sounds, and smells, we opted for a change of scenery and headed south from Bangkok. Our destination: the tranquil village of Amphawa, where a well-deserved moment of relaxation awaited us.

    The Amphawa area is renowned for its agricultural products, coconut plantations, salt pans, and aquaculture farms.

     Before continuing to our next significant stop, Chiang Mai, we spent a day in Ayutthaya, the ancient capital and gem of Thailand.  From Ayutthaya, we slowly made our way north, choosing the regional train journey to avoid flying or taking the night train. It was an unforgettable experience as the train is a popular and affordable mode of transportation that allowed us to get to know and understand the country better. The train stops every half hour at numerous stations, offering a low-cost journey with a diverse mix of passengers, including workers, students, farmers, merchants, young military personnel, monks, and backpackers. We will never forget the breathtaking landscapes that unfolded from the wide-open windows. Amelia was never bored, always interacting with other children and passengers, which made us smile even more. The Thai people are known for their calmness and smiles, never exaggerated but always present.

    Finally arriving in Chiang Mai, we immersed ourselves in one of Thailand’s most important cities, located in the north and surrounded by green mountains. Although smaller than Bangkok, it boasts the same vigor and vitality, with its streets filled with street food, alleys with hidden treasures, and markets. The greatest joy for our little Amelia was a playground nestled in the beautiful and vast Flower Park, frequented by many children from all over the world. Finally, she could enjoy her favorite hobby of this age: playing.

     In Chiang Mai, another significant stop awaited us on our journey to discover urban art: the Dream Graff Gallery. A place that truly amazed us, with hectares of square meters filled with urban art managed by a group of young artists and creative minds. It’s definitely worth a visit for anyone passing through Chiang Mai. Urban art is presented in a very contemporary format, almost museum-like but never cold and formal. It’s an open workshop, with many exhibition spaces, mural paintings, stickers, and even a spray shop. In short, a true mecca for urban artists. Here, thanks to the warm welcome of the local guys, Chekos had the opportunity to paint his second mural. It was a beautiful day, shared with the local people, open-minded individuals whom we wish a life full of continuous creativity. A part of our hearts remained here.

    In Chiang Mai, we reached the halfway point of our journey, and after two weeks, it was time to close the first part and open another: two weeks among various islands such as Ko Mook, Ko Ngai, and Ko Lanta. There, we didn’t paint anything on the walls anymore because the walls seemed to no longer exist! There was only the endless sea, the sun, the palm trees, and lots of relaxation – a perfect way to recharge our energies and prepare for new ideas!

  • Il ritorno di Eleonora e Francesco a Leverano

    Il ritorno di Eleonora e Francesco a Leverano

    Dopo la cancellazione, i due murales tornano a vivere nel quartiere Mennula di Leverano in un più ampio intervento di rigenerazione della zona e diffusione d’arte pubblica.

    Eleonora e Francesco tornano a Leverano, nel quartiere Mennula. Tornano dopo due anni, dopo che la
    loro storia era stata cancellata. Tornano come due emigrati che rientrano in paese dopo una pausa forzata, con nuovi saperi, nuovi ricordi, nuove speranze, accolti in festa dai residenti.

    “Eleonora e Francesco”, Leverano, 2023


    “Eleonora e Francesco” è il nome dell’opera d’arte urbana realizzata due anni fa dal laboratorio 167B
    Street nel quartiere Mennula, collocata in un più ampio piano di rigenerazione della zona e di diffusione
    di arte pubblica a Leverano. Un ragazzo e una ragazza si guardano dalle facciate di due condomini: tra le
    mani Eleonora sembra quasi cullare un grappolo d’uva, mentre Francesco stringe una rosa con aria
    trasognata. Negli sguardi dei ragazzi c’è speranza, consapevolezza, la leggerezza tipica della gioventù che
    inizia ad assumere su di sé le prime responsabilità della vita adulta.


    Un’opera fortemente simbolica, come sottolineava all’epoca della sua realizzazione lo stesso sindaco di
    Leverano Marcello Rolli.
    Nei due giovani, il sindaco e i residenti della Mennula vedevano il destino di
    tanti leveranesi emigrati e poi tornati per scoprire un nuovo e più profondo legame con la propria città
    d’origine, dedicandosi con cura e dedizione al lavoro della terra dopo aver fatto esperienza altrove.
    Una storia di orgoglio e appartenenza, cancellata però dal rifacimento delle facciate su cui era stata
    impressa dagli artisti Chekos’Art e Davide DPA: un esempio di come la pulizia in ambito residenziale e
    urbanistico possa dimenticare, a volte, cosa fa pulsare davvero il cuore di una città e dei suoi abitanti. A
    quel punto ancora il sindaco e i residenti del quartiere hanno insistito affinché Eleonora e Francesco
    tornassero a raccontare la loro storia, tanto era significativa per la zona.

    Così Chekos’Art e Davide DPA si
    sono rimessi al lavoro sotto la direzione artistica di 167B Street, con la fondamentale collaborazione
    dell’impresa Monservice di Dario Quaranta.


    “Eleonora e Francesco” si ripresenta quindi in una forma nuova in grado di riportare anche il
    cambiamento nel lavoro e nella visione artistica degli artisti e del laboratorio 167B Street, da oltre dieci
    anni impegnato nel ripensamento di strade, quartieri e monumenti attraverso opere e lavori che
    riconnettono tessuto urbano, sociale e cittadino. Resta invariato il senso profondo dell’opera, che continua a rappresentare tutte le persone che investono sul proprio territorio e che decidono di ripartire dai mestieri della tradizione con la cura e la consapevolezza di chi custodisce una dedizione tramandata da generazioni.

  • “DON’T WORRY”

    “DON’T WORRY”

    Il riscaldamento globale mette a dura prova la vita di tanti animali dell’Artico. Le temperature continuano ad aumentare e i ghiacciai a diminuire. Di recente, sta nascendo una nuova isola di plastiche nel Mar Glaciale Artico: l’Artic Garbage Patch. Sarà forse questo il nuovo habitat dell’orso polare?

    L’opera realizzata dagli artisti Chekos’art e Igor Scalisi Palminteri con le vernici airlite, l’innovativa vernice che purifica l’aria, rappresenta un orso polare e il suo cucciolo su una bottiglia di plastica.

    Un’immagine simbolo dei cambiamenti che è stata la più votata tra gli studenti di tutta Italia che hanno partecipato a #LATUAIDEAGREEN, un contest nato per iniziativa di AGN ENERGIA, sponsor delle Giornate Fai per le scuole, in collaborazione con Plan Bee.

    Palermo 2023.