Categoria: MURAL PROJECT

STREET ART – WALL PAINTING – MURALES

  • 167 ART PROJECT 2019

    167 ART PROJECT 2019

    167 Art Project, III edizione 2019

    Il progetto 167 Art Project , reduce del successo e della sentita accoglienza degli anni precedenti, si colloca in una linea di continuità e forte autodeterminazione della comunità della zona. Il progetto per la terza volta è fortemente voluto dalla comunità parrocchiale San Giovanni Battista, in particolare nella persona di Don Gerardo, e dalla coesione che la causa ha scaturito tra i suoi abitanti. 

    Il tessuto sociale del noto quartiere popolare 167 sta andando incontro a una rapida trasformazione. Negli ultimi anni infatti, i nuovi assegnatari degli alloggi popolari sono in prevalenza famiglie di migranti, pertanto il quartiere si sta arricchendo, diventando sempre più multiculturale. Il fenomeno possiede in sè qualcosa di straordinario perché da quartiere soggetto a criticità è deputato a divenire uno dei migliori spazi di convivenza..

    “Il mondo è nostro” è l’emblema della fiducia riposta nel “nuovo mondo” che si sta sviluppando nel quartiere, ma affinché questo mondo sia luogo di convivenza e non di esclusione è fondamentale lavorare nel presente. Per questo il progetto di quest’anno è particolarmente dedicato e rivolto al presente più concreto e umano a cui possiamo affidare il nostro “futuro”: i bambini. Affidatari elettivi di quelle che sono le nostre produzioni culturali e artistiche, perchè, gli unici in grado di continuare a contrastare con la loro deliberata purezza, sentimenti di comunanza e unanimità condivisa e accogliente, priva di logiche di odio. 

    Così i due artisti pugliesi hanno intervenuto in questa edizione,il  leccese CHEKOS Art e il mesagnese Millo fanno omaggio ai bambini, ispirandosi alla loro innocenza, trasparenza e verità. 

    La direzione artistica e l’intervento organizzativo è a cura di 167B street, laboratorio d’arte urbana, nome ispirato all’omonimo quartiere, diretto da Ania Kitlas e CHEKOS ART. Il progetto è realizzato grazie allo sponsor “Caparol”, che fornisce i colori e grazie alla gentile collaborazione dell “Gruppo Edil Colazzo rete 2012” di Soleto. Inoltre il progetto è sostenuto da  Arca sud Salento che dimostra, nuovamente, la fiducia di concederci i muri delle case popolari, insieme al comune di Lecce che ci concede il suolo pubblico, necessario per i lavori.

    MILLO “WISH”

    Millo
    MILLO “Wish”, Novembre 2019, Lecce

    Wish parla di questo legame che non può essere tagliato, come un sottile filo rosso che collega e lega ognuno di noi, nonostante le difficoltà e gli intrecci delle nostre vite, noi tutti siamo migliori quando non siamo soli.

    Chekos`art  “Il mondo è nostro”

    Chekos Art “Il mondo è nostro”, Novembre 2019, Lecce

    Da una citazione del film “La Haine” di Mathieu Kassovitz, dove si narrano le vicende di tre ragazzi della banlieu parigina, Chekos’Art porta nella “banlieu leccese”, il quartiere 167B, un messaggio perentorio: Il mondo è Nostro. Fatou ed Andrea, si abbracciano in un tempo sospeso, come monito perpetuo alle generazioni del futuro: non fatevi rubare la speranza, incalzate gli “adulti” a lasciare un mondo migliore di quello che hanno trovato, altrimenti, prendetevi il mondo!

    Il futuro è nostro!!! è l’emblema della fiducia riposta nel “nuovo mondo” che si sta sviluppando nel quartiere, ma affinché questo mondo sia luogo di convivenza e non di esclusione è fondamentale lavorare nel presente!!!

    english version:

    The 167 Art Project, a reduction in the success and warm welcome of previous years, places in a line of continuity and strong self-determination of the community in the area. The project for the third time is strongly desired by the parish community of San Giovanni Battista, especially in the person of Don Gerardo, and by the cohesion that the cause has arisen among its inhabitants.

    The social fabric of the well-known popular district 167 is undergoing a rapid transformation. In recent years, in fact, the new assignments of popular housing are mainly migrant families, therefore the neighborhood is getting richer, becoming more and more multicultural. The phenomenon possessed in something extraordinary because from a district subject to criticality is deputed to become one of the best spaces for coexistence ..

    “The world is ours” is the emblem of the trust placed in the “new world” that is developing in the neighborhood, but this world is a place of coexistence and not of exclusion. It is essential to work in the present. For this reason, the research project is particularly dedicated and aimed at this more concrete and human one to whom we can entrust our “future”: children. Elective entrants of our cultural and artistic productions, because they are the only ones able to continue to contrast with their deliberate purity, feelings of commonality and shared and welcoming unanimity, devoid of hate logic.

    So the two Apulian artists intervened in this edition, CHEKOS Art from Lecce and Millo from Mesagne pay homage to the children, inspired by their innocence, transparency and truth.

    The artistic direction and the organizational intervention is a cure of 167B street, urban art laboratory, name inspired by the homonymous neighborhood, directed by Ania Kitlas and CHEKOS ART. The project was created thanks to the sponsor “Caparol”, which supplies the colors and thanks to the kind collaboration of the “Edil Colazzo Network 2012 Group” of Soleto. In addition, the project is supported by the Ark of Salento which demonstrates, recently, the confidence to grant the walls of public housing, together with the municipality of Lecce which grants us the public land, necessary for the works.

     

    Photo credits: Sergio Manzone

     

  • “La mafia si combatte a partire dai banchi di scuola”

    “La mafia si combatte a partire dai banchi di scuola”

    L`auditorium della scuola si colora con l`arte urbana combattendo la mafia

    Il 12 settembre 2019, qualche giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Don Antonio Spalatro”, sulla facciata dell’auditorium, è stata completata l’opera murale che raffigura i giudici Giovani Falcone e Paolo Borsellino, nella classica immagine che li vede assieme sorridenti. L’iniziativa è partita da mini giunta comunale di ragazzi che frequentano la scuola Don Antonio Spalatro” e che hanno proposto nell’ambito del progetto sulla legalità, la realizzazione di un murales con questa immagine.

    Riconoscendo il valore educativo di tale progetto, Assessorato alla Cultura del Comune di Vieste ha deciso di coinvolgere il nostro laboratorio 167B/Street per la realizzazione di questo murale. L’anno scorso abbiamo già realizzato un’altro murales ispirato alla legenda di “Cristalda e Pizzomunno” sulla facciata esterna dell’edificio “Luigi Fasanella” a Vieste.

    Progetto curato da 167B/Street

    L’artista: Chekos’art
    video a cura di Cristian Sabatelli
    Partner colori: CAPAROL

    English version:

    On 12 September 2019, a few days before the beginning of the school year at the Secondary School of First Degree “Don Antonio Spalatro” in Vieste, on the façade of the auditorium,  we created the mural that depicts judges killed in the mafia attack – Giovani Falcone and Paolo Borsellino, in the classic image that sees them together smiling. The initiative started from a “mini city council” of young people attending the Don Antonio Spalatro school who proposed the creation of a mural with this image as part of the legality project.

    Recognizing the educational value of this project, the Department of Culture of the Municipality of Vieste decided to involve our 167B / Street laboratory for the realization of this mural. Last year we already created another mural inspired by the legend of “Cristalda and Pizzomunno” on the external facade of the “Luigi Fasanella” building in Vieste.

    Project curated by 167B / Street

    The artist: Chekos’art

    video by Cristian Sabatelli

    partner colors: CAPAROL

  • LA STREET ART ARRIVA IN OSPEDALE

    LA STREET ART ARRIVA IN OSPEDALE

    Brindisi: street art e la palazzina di Radioterapia cambia aspetto

    La palazzina di Radioterapia del  Ospedale  Perrino di Brindisi ora si colora: è merito dell’associazione ‘Progetti per la radioterapia’, che ha vinto la settima edizione del bando Orizzonti solidali (promosso dalla Fondazione Megamark di Trani con il patrocinio della Regione Puglia, l’assessorato al Welfare e la collaborazione dei supermercati A&O, Famila e Iperfamila) e intende rendere più rasserenante l’accesso dei pazienti alle cure. La realizzazione dell’opera è firmata dalla nostra associazione culturale 167/B street e rientra in un progetto più ampio – che si chiama ‘Il giardino della cura”

    Video: Regia di Cristian Sabatelli

     

    Galleria Foto:

     

    Per maggiori informazioni scrivici: street.167b@gmail.com

     

  • MurAL Fest Tirana 2019

    MurAL Fest Tirana 2019

    When Walls SPEAK.

    MurAL Fest Tirana 2019, seconda edizione.

    Il festival delle arti urbane e di strada, al suo secondo anno, per ridisegnare le strade di Tirana

     

    MurAL Fest, ritorna nella sua seconda edizione, grazie alla sinergia tra il dipartimento albanese preposto alla cura e all’organizzazione del decoro urbano, Dekor Tirana, e il laboratorio d’arte urbana 167B/street di Lecce

    Tirana, multiculturale culla del bacino del mediterraneo, luogo sincretico di religioni e culture, è la protagonista dell’evento che dall’1 all’8 Giugno porterà nelle sue strade creatività e colore.

    La direzione artistica italo-albanese, mette a segno una seconda edizione ricca, chiamando ad intervenire artisti internazionali, da Italia,  Argentina, Uruguay, Colombia, Francia, Inghilterra, Spagna, Polonia, Romania, Grecia, USA, in continuità con il progetto avviato nel 2018. Per la seconda volta, il festival di arti urbane, nell’eclettismo dei differenti linguaggi visivi, si configura non solo come evento culturale, ma anche come opportunità di coesione sociale tra la cittadinanza e gli artisti. L’obiettivo: dare continuità a linguaggi visivi carichi e densi di valori umanitari, sociologici, rispettosi dell’identità multiculturale, dando “voce” all’incredibile cambiamento e fermento artistico di cui la capitale albanese è protagonista.

    Gli artisti che interverranno al festival invitati da 167B/Street sono: Solo&Diamond, Mabel Vincentef, ivan tresoldi, Nemo’s, Nulo, Dimitris Taxis, Stinkfish, Chekos’art, Davide DPA.

    Dekori invece ha coinvolto altri artisti come: Simizkazot, Franko Dinaj, Ardit Borici, Marjola Mocka, TMX, Irlo Doidoi, Harriet Wood, Illuminaries, Bjanka Dule

    comunicato stampa a cura di Lara Gigante.

    MurAL Fest 2-nd, which is organized by Dekor Tirana and 167B/street will be held from 1-st of June to 8- th of June 2019.
    The echo of MurAL Fest 1-st has caused that this time a lot of international artists to apply with a great desire to put their imprint in the walls of Tirana – a metropolis that is changing day after day. These artists, as well as the Albanian artists will bring here again the powerful energy of art, collaboration and positivity.

    In this second edition – the map of the foreign artists is wider: They come from Italy, Argentina, Uruguay, Colombia, Romania, Italy,France, England, Spain, Poland, USA.

    167B Street cureted artistis like: Solo&Diamond, Mabel Vincentef, ivan tresoldi, Nemo’s, Nulo, Dimitris Taxis, Stinkfish, Chekos’art, Davide DPA

    Dekori cureted artistis like: Simizkazot, Franko Dinaj, Ardit Borici, Marjola Mocka, TMX, Irlo Doidoi, Harriet Wood, Illuminaries, Bjanka Dule

     

    artisti MurLA Fest Tirana 2019

     

     

  • Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discrimazione

    Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discrimazione

    STREET ART- SOLIDARIETA’

    Arte e sport contro ogni forma di razzismo.

    -Dal progetto alla realizzazione del nuovo murales di 167B Street a CARMIANO –

    Un murales monumentale, con lo sfondo giallo, rosso e blu, campeggia da 20 Febbraio 2019 nel quartiere 167 di Carmiano.

    Due bambini di differente provenienza, intenti a giocare a calcio, didascalizzati nel loro comune intento di condividere la semplicità dello sport, capace di unire e abbattere frontiere, : “ Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione”. L’invito è quello a sconfiggere e combattere ogni forma di discriminazione esistente, attraverso la semplicità di gesti quotidiani, caratterizzati da forte coesione sociale.

    Questo, l’ultimo progetto murario, firmato 167Bstreet,che ha concluso e realizzato la fase progettuale nata durante il laboratorio di street art, svoltosi il 19 e il 20 dicembre 2018, presso il centro polivalente per minori N.O.I. di Carmiano, rivolto ai ragazzi ospiti del centro diurno e dello SPRAR minori stranieri “Carmiano Solidale”.

    Il laboratorio voluto da Cooperativa Rinascita, con il patrocinio del Servizio Centrale del Ministero dell’ Interno e del Comune di Carmiano, porta avanti un progetto di riqualificazione urbana e di creazione di spazi da dedicare alle attività sportive e al tempo libero.

    In dialogo con la contemporaneità e le dinamiche che ruotano attorno a temi sociali come lo sport, il decoro urbano e l’arte visiva, l’amministrazione comunale, sensibile e attenta alla street art, ha chiesto la partecipazione di 167Bstreet.

    Ecco che si è generato un altro momento di scambio tra culture diverse, ma alla pari, contro ogni logica di isolamento e indifferenza, dove l’ arte e la creatività hanno fatto da collante.

    I ragazzi, seguiti dagli artisti Chekos’art e Ania Kitlas del laboratorio 167B Street, da oltre dieci anni attivo nel promuovere arte e cultura sportiva, laboratori e attività di inserimento sociale e sviluppo di creatività, hanno partecipato alla creazione del progetto.

    I lavori di realizzazione, ad opera di 167Bstreet, invece, si sono conclusi proprio in questi giorni (specificare la data) trovando spazio e vita sulla parete di un’ immobile di proprietà dell’ARCA sud (agenzia regionale per la casa e l’ abitare) sito a Carmiano.

    Con grande entusiasmo di tutti gli abitanti, gli artisti hanno lavorato per tre giorni supportati sia dai tifosi di calcio, sia dagli amanti dell’arte visiva, ancora una volta operando nel segno dell’unione mediata dall’arte.

  • 167 Art Project 2018, an urban art in Lecce

    167 Art Project 2018, an urban art in Lecce

    167 Art Project

    Progetto d’arte urbana nel quartiere 167, seconda edizione

    Si è appena conclusa la seconda edizione di 167 Art Project, che dedica due settimane alla street art nel cuore del quartiere 167B di Lecce, zona stadio. Colori, opere monumentali, nuovi e dinamici sensi degli spazi condivisi dagli abitanti del quartiere, hanno scandito i giorni previsti per l’intervento. Le palazzine e le loro facciate sono state riformulate e riconsiderate come una tela bianca su cui intervenire con la creatività e l’attitudine degli artisti coinvolti. Dimitris Taxis di Athene e Sabotaje Al Montaje delle Canarie, Spagna, ospiti e protagonisti di questa edizione, hanno pensato e creato trame composite, realizzando opere connotate da un’attenta lettura sociologica del luogo e della realtà circostante – TERRA E MARE, i due percorsi di ispirazione concettuale e visiva.

    Dimitris Taxis attraverso il suo murale ha raccontato il momento della raccolta di uva, in un “frame” rappresentativo. “Viktoria”, il titolo della sua opera, un’immagine quasi romantica, dai toni caldi e delicati, mette al centro di un panorama salentino nel periodo della vendemmia, una donna nell’azione di cogliere l’uva. Una sintesi senza tempo, che racconta, a colpo d’occhio la relazione di scambio tra l’uomo ed il suo ambiente, ispirando lo spettatore ad un senso fortemente identificativo e ad amare la propria terra, prendendosi cura di lei.

    Sabotaje Al Montaje,l’artista che ha vissuto tutta la sua vita sul mare delle Canarie è particolarmente sensibile a tematiche ambientaliste. Infatti, sul muro realizzato per l’occasione a Lecce ,ha puntato lo sguardo sulla problema relativo all’ inquinamento delle acque. La raffigurazione, monumentale, di un uomo intento a guardare il suo pescato, mette in luce la presenza di tappi di plastica pescati dal mare invece dei pesci. Ancora una volta sensibilità per le tradizioni, l’attività della pesca, ed il legame con il luogo, il mare, divengono percorsi artistici con cui esprimere il presente e le sue dinamiche critiche e conflittuali.

    Farhan Siki, artista indonesiano di fama internazionale, ha dato avvio ai “lavori”, con la sua sorprendente visita, lasciando per la terza volta nel Salento, il suo indelebile segno sui muri del quartiere, creando un dipinto astratto, similmente ad una trama di alfabeti che mescolandosi e sovrapponendo, alludono alla bellezza della contaminazione dei linguaggi.

    Il progetto, reduce del successo e della sentita accoglienza dell’anno precedente, si colloca in una linea di continuità e forte autodeterminazione della comunità della zona. Infatti questa seconda edizione è stata voluta fortemente dalla comunità parrocchiale San Giovanni Battista, nella persona di Don Gerardo, e dalla coesione che la causa ha scaturito tra i suoi abitanti. La comunità del quartiere ha affidato e richiesto l’intervento organizzativo e la direzione artistica di 167B street, laboratorio d’arte urbana, nome ispirato all’omonimo quartiere, diretto da Ania Kitlas e CHEKOS ART. Progetto è stato realizzato grazie al sponsor dei colori Sikkens Italia. Grazie per la gentile collaborazione a Colori e Sistemi Lecce.

    comunicato stampa: Lara Gigante

    english version:

    The second edition of the 167 Art Project has just finished.  It dedicated two weeks to street art in the heart of the 167B district of Lecce and the football stadium area. Colors, monumental works, new and dynamic senses of the spaces shared by the inhabitants of the neighbourhood have marked all of the intervention days. The buildings and their facades have been re-formulated, re-considered as a blank canvas on which to intervene with the creativity and attitude of involved artists. Guests and protagonists of this edition were Dimitris Taxis from Athene and Sabotaje Al Montaje from the Canary Islands. They have made composite plots by creating works driven from a careful sociological reading of the place and the surrounding reality – TERRA e MARE.

    Dimitris Taxis through his mural described the moment of grape harvesting in a representative “frame”. “Viktoria”, the title of his work, an almost romantic image with warm and delicate tones presents a woman in the action of picking grapes at the center of a Salentine landscape during the harvest. A timeless synthesis that shows, at a glance, the relationship of exchange between man and his environment, inspiring the viewer to enrich the sense of identification with the land, the sense of love to their land and enforcing care for it.

    Sabotaje Al Montaje, the artist who has lived all his life on the Canarian Sea is particularly sensitive to the environmental issues. On the wall, created in Lecce, he focused on the problem of water pollution. The monumental representation of a man watching his fish highlights the presence of plastic caps caught by the sea instead of fishes. Once again, sensitivity to the traditions, to the activity of fishing, and the link with the place, the sea, became artistic pathway to critically express the conflicting dynamics of nowadays.

    Farhan Siki, an internationally renowned Indonesian artist, started his “works” with a surprising visit in Salento. Already for the third time, he will leave an indelible mark on the walls of the 167 district. He is creating an abstract painting, similar to a plot of alphabets that mix and overlap, allude to the beauty of the contamination of languages.

    The project, thanks to the success and the warm welcome in the previous year’s edition, is located in a line of continuity and strong self-determination of the community in this area. Moreover, this second edition was strongly desired by the parish community San Giovanni Battista, in particular Don Gerardo. The community of the district has entrusted and requested the intervention and the artistic direction to 167B street, urban art laboratory, directed by Ania Kitlas and CHEKOS ART. Project was realized thanks to the sponsor of colors Sikkens Italia and thanks to cooperation with Colori e Sistemi Lecce.

    STREET ART MAP LECCE

  • 167 Art Project is coming back!

    167 Art Project is coming back!

    Ritorna la seconda edizione di 167 Art project

    dal 19 Novembre al 3 Dicembre, due settimane dedicate alla street art                     nel cuore del quartiere 167B di Lecce, zona stadio

    Colori, opere monumentali, un nuovo e dinamico senso dello spazio condiviso dagli abitanti del quartiere, scandiranno i giorni previsti per l’intervento. Le palazzine e le loro facciate saranno riformulate, e riconsiderate come tela bianca da cui far emergere nuove prospettive, scaturite dalla creatività degli artisti coinvolti:  Dimitris Taxis di Athene, Grecia e Sabotaje Al Montaje delle Canarie, Spagna, chiamati ad ordire trame composite in seno alla lettura sociologica del luogo e della realtà circostante.

    La capacità universale dell’arte di strada di creare nuovi scenari, aprire contesti chiusi, ridisegnare possibilità, restituire familiarità a chi il quartiere lo vive e lo attraversa tuti i giorni, attraverso l’enucleazione di temi sociali importanti e legati anche alla tradizione del territorio, renderanno possibile, l’intervento artistico nell’ottica di riqualificazione di un contesto periferico.

    Il progetto, reduce del successo e della sentita accoglienza dell’anno precedente, si colloca in una linea di continuità e forte autodeterminazione della comunità della zona. Infatti questa seconda edizione è stata voluta fortemente dalla comunità parrocchiale San Giovanni Battista, nella persona di Don Gerardo, e dalla coesione che la causa ha scaturito tra i suoi abitanti. La comunità del quartiere ha affidato e richiesto l’intervento organizzativo e la direzione artistica di 167B street, laboratorio d’arte urbana, nome ispirato all’omonimo quartiere, diretto da Anna Kitlas e Chekos’art.

    english version:

    From November 19th to December 3rd  returns the second edition of 167 Art projects, two weeks dedicated to street art in the heart of the 167B district of Lecce.

    Colors, monumental works, a new and dynamic sense of space will mark the days scheduled for the intervention. Buildings and their facades will be reformulated and reconsidered as a blank canvas in order  to bring out new perspectives. Artists involved are: Dimitris Taxis from Athene, Greece and Sabotaje Al Montaje from the Canary Islands, Spain, called to composite plots in the bosom to the sociological reading of the place and the surrounding reality.

    The universal ability of street art to create new scenarios, open closed contexts, redesign possibilities, restore familiarity with those who live in the neighborhood and pass through it every day, through the interpretation of important social themes also linked to the tradition of the territory  will make artistic intervention with a possible view to redeveloping a peripheral context.

    The success of the first edition and the warm welcome of the previous year is a fruit of continuity and strong self-determination of the community in the area. In fact this second edition was strongly desired by the parish community San Giovanni Battista, especially in the person of Don Gerardo and by the cohesion that the cause has arisen among its inhabitants. The community of the district has entrusted and requested the organization of this intervention and the artistic direction of 167B street, an urban art laboratory directed by Anna Kitlas and Chekos’art.

  • “CAMPAGNA SALENTINA“ BY CHEKOS`ART

    “CAMPAGNA SALENTINA“ BY CHEKOS`ART

    Un murales realizzato sulla SS101 a Galatina (LE) per la valorizzazione delle infrastrutture stradali ANAS

    video: Cristian Sabatelli

    Un’opera dedicata alla terra ed alla natura impreziosisce da qualche giorno il cavalcavia del ponte situato alkm 16,700 della strada statale 101 “Salentina di Gallipoli” a Galatina, in località Collemeto, in provincia di Lecce.

    Il nuovo murales, finanziato da Anas e realizzato da Chekos’Art, con la direzione artistica di 167bstreet, in collaborazione con il Comune di Galatina, è stato eseguito nell’ambito di un progetto più ampio portato avanti da Anas, finalizzato alla valorizzazione ed alla riqualificazione di alcune porzioni d’infrastrutture di competenza situate in molte regioni d’Italia.

     “Grazie al nostro progetto – ha dichiarato il responsabile Marketing & Servizio Clienti di Anas Claudio Arcovito – la strada, oltre a rappresentare un’infrastruttura di collegamento e di mobilità nel paese, si fa anche strumento di promozione di arte e cultura attraverso la street art. Anas ha infatti intrapreso un percorso che utilizza la street art come strumento per coadiuvare la strategia di investimento nella manutenzione e valorizzazione delle proprie infrastrutture ed – in casi come questo di Collemeto – anche per proteggerle da atti di vandalismo e di degrado; si tratta di un’Anas sempre più moderna e vicina alle esigenze della collettività che investe anche, appunto, nella promozione della cultura”.

    Negli anni, infatti, l’affissione selvaggia di manifesti abusivi ed in qualche caso l’abbandono abusivo di rifiuti avevano purtroppo privato di bellezza e decoro una porzione di strada che, al contrario, merita splendore ed attenzione. 

    I disegni realizzati raffigurano un tipico paesaggio della campagna salentina, caratterizzato dai colori tipici, nei toni vicini a quelli della terra. 

    Protagonista il volto di una giovane donna, sullo sfondo del paesaggio, che con lo sguardo invita i passanti a soffermarsi, guardando ben oltre il muro. 

    L’intenzione di Chekos’Art – street artist proprio di origine leccese, che per Anas ha già realizzato una delle diciassette importanti opere sul Grande Raccordo Anulare di Roma – è quella di rendere il murales un mezzo che crei un ponte tra la tradizione rappresentata e lo sguardo rivolto verso il futuro, ampio come l’orizzonte dipinto. Uno scorcio a metà tra presente e futuro, eseguito nel connotativo e personale stile optical, rappresentativo dello stile dell’artista, capace di incuriosire i passanti, grazie alla sua doppia capacità di focalizzazione, che richiama l’attenzione per le sue linee colorate che – osservandolo da lontano – diventano una composizione unica.

    Obiettivo comune con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Galatina, quello di valorizzare una struttura di colore grigio, dando vita a un nuovo percorso culturale nelle periferie e nelle piccole comunità, ormai in continua riscoperta.

    La costruzione del ponte, sin dalla realizzazione della strada statale 101 – collegamento prioritario tra gli abitati di Lecce e Gallipoli – ha rappresentato per i cittadini di Collemeto una sorta di opera divisoria rispetto alla circostante campagna, luogo nel quale da sempre si svolge l’attività lavorativa del paese. 

    L’obiettivo è quello di coniugare la tradizione del posto con una struttura che di fatto avvicina Collemeto a tutti i centri del Salento, quasi fosse un continuum con l’ambiente circostante, quale momento di incontro, socializzazione e condivisione della vita.

    Abbiamo ritenuto di individuare la vita nei campi e, quindi, il nostro paesaggio come l’immagine che possa rappresentare al meglio l’identità della comunità collemetese”, ha dichiarato Cristina Dettù, Assessore alla Cultura della Città di Galatina. “C’è anche l’immagine del futuro, di quei giovani che non smettono di guardare al domani investendo nella propria terra d’origine. Lo abbiamo voluto fare con una forma d’arte che, sviluppandosi nel perimetro urbano, fa innamorare dell’arte stessa e fa assaporare il concetto timido, ma estremamente profondo della cultura”.

  • Un murales per Jimmy Savo per appARTengo Street Fest

    Un murales per Jimmy Savo per appARTengo Street Fest

    Lo street artist Chekos omaggia l’attore stiglianese con una sua gigantesca opera

     di Carlo Calza

    Ecco. Il vecchietto riposa sulla panchina, il bastone in una mano, le braccia conserte e la sigaretta nell’altra mentre la faccia gigantesca, dal muro di una casalo guarda sornione mentre, lo sguardo perso nel nulla, ormai saggio, pensa e riflette… E io li guardo entrambi, e mi convinco che mai avrei pensato, quando ho parlato con lui e di lui nei mesi scorsi che mi sarei poi sorpreso davvero… della sorpresa che Chekos’art mi ha fatto (gioco di parole d’obbligo ed efficace): una sua opera in Basilicata, a Stigliano, per celebrare un altro grande artista, un attore di cui proprio Angelomà si è occupato non più tardi di un paio di settimane fa: lo stiglianese-americano Jimmy Savo (https://www.angeloma.it/storie/vincenzo-rocco-jimmy-savo-il-lucano-di-stigliano-che-conquisto-broadway-e-il-cinema-americano/).

    Infatti proprio l’altro giorno è stato realizzato nel paese d’origine, e proprio da Chekos, il murales in via Cialdini, sul muro della casa di Felice Lacetera, che cura il sito http://jimmysavo.it/, e Rosaria Sinisgalli, che lo rappresenta. L’idea era partita già da qualche anno da Franco Della Rosa che dell’attore di origine stiglianese è ricercatore, studioso ed estimatore, anche se l’ipotesi iniziale riguardava la possibilità di realizzare una statua, magari in cartapesta, un monumento delicato, da collocare presumibilmente al chiuso. Invece quest’anno l’associazione appARTEngo, guidata da Pietro Micucci, un giovane regista di cinema e teatro, ha pensato bene di invitare anche Chekos alla rassegna che per il secondo anno organizza a Stigliano,l’ “appARTEngo street fest”, che per quattro giorni, al grido di “con i piedi qui, con la testa nel mondo” raccoglie in paese artisti di street art soprattutto nel centro abitato, che si impegnano in elaborati grafico-pittorici di qualità, sculture in multimateriale in cartapesta, in legno, in pietra, in ferro, vetro, creta, ceramica.

    Ed ecco che in quest’ambito si è reso omaggio a Vincenzo Rocco “Jimmy” Savo con il murales di Chekos che vedete nelle foto. “Ciè stata fatta una sorpresa che ci rende felici”: questo i lcommento di Rocco De Rosa, altro estimatore e studioso del suo compaesano. E da questo sito, giovane, che opera quasi in sordina e che dalla Basilicata tenta di affacciarsi sul mondo, si lancia un appello, forse velleitario, ma sentito, doveroso e anche giustificato alla Fondazione Matera Basilicata 2019 e al suo Presidente, Salvatore Adduce di fare il possibile per dare un piccolo spazio, all’interno del fitto programma dell’anno prossimo, anche a Jimmy Savo, visto che di lui ci sono alcuni film completi ed altro materiale multimediale, oltre ad aneddoti, storie e il suo libro. Uno o due giorni di proiezioni e forum per ricordarlo e per farlo conoscere, magari anche con l’interessamento della Lucania Film Commission, perché nella Matera Capitale della Cultura 2019 possa trovare cittadinanza anche un attore stiglianese, forse poco conosciuto in Italia, ma che ha fatto parte della storia di Broadway e del cinema americano, e che, una volta tornato in Italia, ha dato linfa vitale e nuovi impulsi al Festival dei due Mondi di Spoleto che agli inizi degli anni ’60 stava vivendo momenti di crisi di identità.

    Carlo Calza “Angeloma”

     

  • Si Fest: la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi

    Si Fest: la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi

    “Vi amerò per le strade del mondo”

    Si Fest a Savignano sul  Rubicone
      la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi.

     

    Si è appena iniziato il festival che ha, letteralmente, mosso, uno scenario visivo e culturale nella provincia riminese. Oltre a mostre, premi fotografici, editoria indipendente che ha avuto lo spazio di presentare i suoi progetti cartacei, ed al merito di essere inserita come iniziativa tra quelle dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018, ha confermato la straordinarietà della sua edizione, portando la street art a realizzare un’opera  “in situ”.

    A realizzare l’opera visiva  è stato chiamato Chekos’art con la curatela di Antonio Storelli  e Massimo Cattafi  della Galleria Portanova12, in collaborazione con Gruppo Ivas, Gv3 e Gruppo Venpa.

    L’artista ha voluto tributare la sua opera  ad uno dei più grandi “volti” della fotografia contemporanea, ormai scomparso da 16 anni, Marco Pesaresi, inoltre nativo della zona.

    La scelta di un intervento di street art, non è mai avulsa dalla sensibilità di lettura di un luogo  e del suo contesto, pertanto Chekos’art ha offerto la sua lettura dell’ambiente in profonda connessione con la memoria di un artista d’eccellenza.

    Pesaresi è stato il fotografo che ha scandagliato le viscere del suolo urbano, dell’animo umano, indagando lo sguardo, l’esistenza, percorrendo vie, fino ad immergersi nella profondità metropolitane, raccontando di inferni urbani abitati. Artista visionario e profondo, pellicola sensibile del racconto degli ultimi e anche  degli sprazzi di gloria, fiore all’occhiello dell’agenzia e casa editrice Contrasto nei primi anni ‘90, ha lasciato un’eredità visiva geniale ed imponente, pungente quanto basta per definire l’esistenzialismo di strada.

    L’opera realizzata, in suo onore,  dallo street artist, si ispira ad un ritratto fotografico fatto a Marco Pesaresi, da un altro fotografo, Luigi Gariglio.

    La lettura che Chekos’art ha dato, si staglia e si imprime negli sguardi grazie al suo stile optical, tratto ormai, distintivo di stile realizzativo e compositivo.

    Le linee modulate ed ondulate dell’immagine se la si guarda da vicino, destabilizzano la percezione dell’osservatore che, invece, può coglierne l’aspetto d’insieme e l’impianto unitario, solo se si collocherà alla giusta distanza.

    Un gioco di visioni ed uno spostamento di parametri visivi, un suggerimento costante a spostare spesso il proprio punto di vista e a sperimentarne sempre di nuovi. Un omaggio alla fotografia ed al ruolo del punto vista, un tributo alla memoria del grande fotografo, che con il suo sguardo è eternato sui muri di Piazzetta Padre Lello, suggellato dalle sue stesse vibranti parole, riportate all’interno del murales: vi amerò per le strade del mondo”.  

    Arte urbana, fotografia, arti visive, festival che muovono la sensibilità e la cultura, di cui fare patrimonio di memoria, costantemente rinnovabili,  per un nuovo futuro. Luoghi che divengono piattaforme di conoscenze e nuovi scambi. Orizzonti interessanti da seguire, come la collaborazione tra la Galleria Portanova12 e l’artista Chekos’art, qui avviata, che segna un  percorso in divenire.

    Il 12 ottobre prossimo, la Galleria Portanova, presso il suo spazio a Bologna, ospiterà una mostra personale dello street artist, Chekos’art, ampliando la ricerca sul suo operato e le sue ispirazioni. La mostra sarà  visitabile sino al 17 Novembre

    Testo a cura di Lara Gigante “Your Legs are my business”