Tag: street art

  • Un murales per Jimmy Savo per appARTengo Street Fest

    Un murales per Jimmy Savo per appARTengo Street Fest

    Lo street artist Chekos omaggia l’attore stiglianese con una sua gigantesca opera

     di Carlo Calza

    Ecco. Il vecchietto riposa sulla panchina, il bastone in una mano, le braccia conserte e la sigaretta nell’altra mentre la faccia gigantesca, dal muro di una casalo guarda sornione mentre, lo sguardo perso nel nulla, ormai saggio, pensa e riflette… E io li guardo entrambi, e mi convinco che mai avrei pensato, quando ho parlato con lui e di lui nei mesi scorsi che mi sarei poi sorpreso davvero… della sorpresa che Chekos’art mi ha fatto (gioco di parole d’obbligo ed efficace): una sua opera in Basilicata, a Stigliano, per celebrare un altro grande artista, un attore di cui proprio Angelomà si è occupato non più tardi di un paio di settimane fa: lo stiglianese-americano Jimmy Savo (https://www.angeloma.it/storie/vincenzo-rocco-jimmy-savo-il-lucano-di-stigliano-che-conquisto-broadway-e-il-cinema-americano/).

    Infatti proprio l’altro giorno è stato realizzato nel paese d’origine, e proprio da Chekos, il murales in via Cialdini, sul muro della casa di Felice Lacetera, che cura il sito http://jimmysavo.it/, e Rosaria Sinisgalli, che lo rappresenta. L’idea era partita già da qualche anno da Franco Della Rosa che dell’attore di origine stiglianese è ricercatore, studioso ed estimatore, anche se l’ipotesi iniziale riguardava la possibilità di realizzare una statua, magari in cartapesta, un monumento delicato, da collocare presumibilmente al chiuso. Invece quest’anno l’associazione appARTEngo, guidata da Pietro Micucci, un giovane regista di cinema e teatro, ha pensato bene di invitare anche Chekos alla rassegna che per il secondo anno organizza a Stigliano,l’ “appARTEngo street fest”, che per quattro giorni, al grido di “con i piedi qui, con la testa nel mondo” raccoglie in paese artisti di street art soprattutto nel centro abitato, che si impegnano in elaborati grafico-pittorici di qualità, sculture in multimateriale in cartapesta, in legno, in pietra, in ferro, vetro, creta, ceramica.

    Ed ecco che in quest’ambito si è reso omaggio a Vincenzo Rocco “Jimmy” Savo con il murales di Chekos che vedete nelle foto. “Ciè stata fatta una sorpresa che ci rende felici”: questo i lcommento di Rocco De Rosa, altro estimatore e studioso del suo compaesano. E da questo sito, giovane, che opera quasi in sordina e che dalla Basilicata tenta di affacciarsi sul mondo, si lancia un appello, forse velleitario, ma sentito, doveroso e anche giustificato alla Fondazione Matera Basilicata 2019 e al suo Presidente, Salvatore Adduce di fare il possibile per dare un piccolo spazio, all’interno del fitto programma dell’anno prossimo, anche a Jimmy Savo, visto che di lui ci sono alcuni film completi ed altro materiale multimediale, oltre ad aneddoti, storie e il suo libro. Uno o due giorni di proiezioni e forum per ricordarlo e per farlo conoscere, magari anche con l’interessamento della Lucania Film Commission, perché nella Matera Capitale della Cultura 2019 possa trovare cittadinanza anche un attore stiglianese, forse poco conosciuto in Italia, ma che ha fatto parte della storia di Broadway e del cinema americano, e che, una volta tornato in Italia, ha dato linfa vitale e nuovi impulsi al Festival dei due Mondi di Spoleto che agli inizi degli anni ’60 stava vivendo momenti di crisi di identità.

    Carlo Calza “Angeloma”

     

  • Si Fest: la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi

    Si Fest: la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi

    “Vi amerò per le strade del mondo”

    Si Fest a Savignano sul  Rubicone
      la street art di Chekos’art omaggia il grande fotografo scomparso Marco Pesaresi.

     

    Si è appena iniziato il festival che ha, letteralmente, mosso, uno scenario visivo e culturale nella provincia riminese. Oltre a mostre, premi fotografici, editoria indipendente che ha avuto lo spazio di presentare i suoi progetti cartacei, ed al merito di essere inserita come iniziativa tra quelle dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018, ha confermato la straordinarietà della sua edizione, portando la street art a realizzare un’opera  “in situ”.

    A realizzare l’opera visiva  è stato chiamato Chekos’art con la curatela di Antonio Storelli  e Massimo Cattafi  della Galleria Portanova12, in collaborazione con Gruppo Ivas, Gv3 e Gruppo Venpa.

    L’artista ha voluto tributare la sua opera  ad uno dei più grandi “volti” della fotografia contemporanea, ormai scomparso da 16 anni, Marco Pesaresi, inoltre nativo della zona.

    La scelta di un intervento di street art, non è mai avulsa dalla sensibilità di lettura di un luogo  e del suo contesto, pertanto Chekos’art ha offerto la sua lettura dell’ambiente in profonda connessione con la memoria di un artista d’eccellenza.

    Pesaresi è stato il fotografo che ha scandagliato le viscere del suolo urbano, dell’animo umano, indagando lo sguardo, l’esistenza, percorrendo vie, fino ad immergersi nella profondità metropolitane, raccontando di inferni urbani abitati. Artista visionario e profondo, pellicola sensibile del racconto degli ultimi e anche  degli sprazzi di gloria, fiore all’occhiello dell’agenzia e casa editrice Contrasto nei primi anni ‘90, ha lasciato un’eredità visiva geniale ed imponente, pungente quanto basta per definire l’esistenzialismo di strada.

    L’opera realizzata, in suo onore,  dallo street artist, si ispira ad un ritratto fotografico fatto a Marco Pesaresi, da un altro fotografo, Luigi Gariglio.

    La lettura che Chekos’art ha dato, si staglia e si imprime negli sguardi grazie al suo stile optical, tratto ormai, distintivo di stile realizzativo e compositivo.

    Le linee modulate ed ondulate dell’immagine se la si guarda da vicino, destabilizzano la percezione dell’osservatore che, invece, può coglierne l’aspetto d’insieme e l’impianto unitario, solo se si collocherà alla giusta distanza.

    Un gioco di visioni ed uno spostamento di parametri visivi, un suggerimento costante a spostare spesso il proprio punto di vista e a sperimentarne sempre di nuovi. Un omaggio alla fotografia ed al ruolo del punto vista, un tributo alla memoria del grande fotografo, che con il suo sguardo è eternato sui muri di Piazzetta Padre Lello, suggellato dalle sue stesse vibranti parole, riportate all’interno del murales: vi amerò per le strade del mondo”.  

    Arte urbana, fotografia, arti visive, festival che muovono la sensibilità e la cultura, di cui fare patrimonio di memoria, costantemente rinnovabili,  per un nuovo futuro. Luoghi che divengono piattaforme di conoscenze e nuovi scambi. Orizzonti interessanti da seguire, come la collaborazione tra la Galleria Portanova12 e l’artista Chekos’art, qui avviata, che segna un  percorso in divenire.

    Il 12 ottobre prossimo, la Galleria Portanova, presso il suo spazio a Bologna, ospiterà una mostra personale dello street artist, Chekos’art, ampliando la ricerca sul suo operato e le sue ispirazioni. La mostra sarà  visitabile sino al 17 Novembre

    Testo a cura di Lara Gigante “Your Legs are my business” 

     

     

  • OLTREMARE zona temporanea delle arti urbane

    OLTREMARE zona temporanea delle arti urbane

    Il resoconto della 2 edizione di OLTREMARE

    Zona temporanea delle arti urbane, San Cataldo, Lecce

    Si è appena conclusa la seconda edizione Oltremare- zona temporanea di arti urbane, manifestazione compartecipata di street art nella marina di San Cataldo.

    Un’altra edizione, un’altra rigenerazione, un altro incontro che ha sollecitato confronto di idee e di stili, di attitudini e di capacità per ripensare, nuovamente, il concetto di spazio su cui gli artisti sono intervenuti.

    Un vecchio edificio sul lungomare della marina leccese, che attende di essere abbbattuto e, nell’attesa viene ogni volta ripensato e rigenerato dal colore e dalla creatività.

    Un evento dove l’esperienza umana si è mescolata, un’altra volta, all’input artistico, ispirata dal mare, cornice silenziosa ed eterna.

    L’arte di strada in un format estivo, voluta e organizzata da 167 B street e Artkademy, che, come sempre attinge le sue forze e le sue risorse dal basso avvalendosi, esclusivamente, della voglia di fare e di creare connessione.

    Un evento slegato dai circuiti ufficiali di festival e di gallerie, dunque autoprodotto ed autofinanziato, che potuto contare soltanto sull’appoggio della comunità  del quartiere popolare 167 b di Lecce e sul del Comune di Lecce, che ha messo a disposizione l’Ostello sito sul lungomare, per l’ospitalità agli artisti invitati.

    Una manifestazione che ha visto, dunque, il piacere dell’arte per l’arte, in cui il racconto dell’esperienza di strada si è slegata in un racconto a ciclo unico, formulato appositamente per la cornice d’affaccio dinanzi al mare.

    Gli artisti giunti a loro spese, ed intervenuti alla “call” oltremare sono stati :

    Franko Dine (Albania), Still Ende (Albania), Toni Sulo (Grecia), Ivan (Milano), Piger (milano), Mister Caos (Milano), Bidpi al cui seguito sono venuti tre ragazzi, rifugiati politici, (Benevento), Tmx (Spagna), Ker (Milano), SonicChew-z (Roma), StencilNoire (Taranto), Kenji (Roma), Rizek (Barletta) , MFK (Benevento), El Rughi (Barcelona), Nais (Milano), unica donna insieme a Majilina,(Austria), L’altro Andrea (Belgio)  Chekos’art, Frank Lucignolo, Davide DPA, Au Osce,  Sandro Crash, Andrea Petito, Nicho LineUp (Lecce).

    L’operato degli artisti è stato documentato da Walls of Milano, fotografo di street art attivo nel capoluogo lombardo, ed ha suscitato l’interesse di Albe il Pazzo di Roma, “cacciatore” di street art in giro per il mondo. Abbiamo anche avuto il piacere di ospitare Emanuela Carlonti di Walk The Line di Genova.

    I temi trattati non hanno potuto che “rivolgersi” nuovamente al mare come ispiratore, come tramite e come mezzo, suo malgrado, di umane tragedie ed inabissamenti, come “dimensione” che contiene e manda lontano, come “deriva” del rapporto antropico con esso e dell’assoluta necessità di un riscatto dell’umano atteggiamento. Un omaggio, inoltre alla memoria di una ragazza del movimento No tap, campeggia colorato e con lo “sguardo” sempre rivolto all’azzurro del cielo e del mare.

    Un’altra opera sociale e pubblica, un dialogo tra arte e paesaggio, societàe libertà di espressione, una manifestazione di unione e di voglia di fare, solo per esistere e resistere.

    testo: Lara Gigante

    per info ufficio stampa:

    anna.kitlas@gmail.com

    Photo Credits: Walls of Milano

  • OLTREMARE – zona temporanea delle arti urbane, II edizione, San Cataldo, Lecce

    OLTREMARE – zona temporanea delle arti urbane, II edizione, San Cataldo, Lecce

    Oltremare – Zona temporanea di arti urbane, II edizione

    11/15 luglio 2018

    Giunge alla sua seconda edizione Oltremare- zona temporanea di arti urbane, manifestazione compartecipata di street art nella marina di San Cataldo.

    Un’altra edizione, un’altra rigenerazione, un altro incontro che solleciti confronto di idee e di stili, di attitudini e di capacità per  ripensare, nuovamente, il concetto di spazio su cui interverranno.

    Un evento dove l’esperienza umana si mescolerà, un’altra volta, all’input artistico, svolgendosi lungo il muro dinanzi al lungomare, Amerigo Vespucci, della marina leccese.

    L’arte di strada in un format estivo, voluta e organizzata da 167/B Street e Artkademy(Milano), che parte dal basso avvalendosi, esclusivamente , della voglia di fare e di creare connessione. Un evento slegato dai circuiti ufficiali di festival e di gallerie, dunque autoprodotto ed autofinanziato, che conta sull’appoggio e sul sostegno degli sponsor locali e delle attività di zona, offertesi come “supporter ristorativi” e del Comune di Lecce, che ha messo a disposizione l’Ostello sito sul lungomare, per l’ospitalità agli artisti invitati.

    Una manifestazione che vede, dunque, il piacere dell’arte per l’arte, in cui il racconto dell’esperienza di strada convoglierà in un racconto a ciclo unico, formulato appositamente per la cornice d’affaccio dinanzi al mare.

    Gli artisti che giungeranno vengono da Albania (realtà con la quale si è da poco conclusa un’esperienza di arte condivisa con 167bstreet), Austria, Spagna ed Italia, e saranno inoltre, documentati nel loro operato da Giovanni Gianfranco Candida, Walls of Milano, fotografo di street art attivo nel capoluogo lombardo.

    I temi trattati non potranno che “rivolgersi” nuovamente al mare come ispiratore, come tramite e come mezzo, suo malgrado, di umane tragedie ed inabissamenti, come “dimensione” che contiene e manda lontano, come “deriva” del rapporto antropico con esso e dell’assoluta necessità di un riscatto dell’umano atteggiamento.

    Attendiamo trepidanti, e invitiamo tutti quindi, a prendere parte attiva allo svolgersi delle giornate tra l’11 ed il 15 di luglio, per scoprire come e cosa l’arte donerà al paesaggio, per vedere in diretta performance gli artisti all’opera, mentre si susseguiranno dj set musicali, vista mare.

    comunicato stampa a cura di Lara Gigante

    per info ufficio stampa:

    anna.kitlas@gmail.com

    laragigante0@gmail.com

     

  • “HINC FELIX ILLA CAMPANIA EST” interpretata da Chekos’art

    “HINC FELIX ILLA CAMPANIA EST” interpretata da Chekos’art

    HINC FELIX ILLA CAMPANIA EST

    Chekos’art e il suo contributo al progetto GRAART un progetto di Arte Contemporanea Urbana che ripercorre la storia e il mito di Roma attraverso opere di Urban Art realizzate da artisti provenienti da varie parti del mondo sulle pareti del Grande Raccordo Anulare.

    La vicinanza con l’arteria che collega Roma a Napoli invita a raccontare l’antico legame che salda questi due territori. Ciò che per i romani era la Campania Felix, secondo la definizione di Plinio il Vecchio, è il tema storico d’ispirazione per narrare un legame emotivo, oltre che territoriale, fra una fetta di territorio campano e l’Urbe, che fu spezzato drammaticamente nel 79 d. C. con l’eruzione del Vesuvio e la distruzione di Pompei, Ercolano e altre località della zona.

    Lo stesso Plinio troverà la morte quel giorno. Lo sappiamo grazie a suo nipote, Plinio Il Giovane, che in un carteggio con lo storico Tacito racconta le tragiche circostanze della scomparsa di suo zio e nello stesso tempo si trasforma in cronista del cataclisma che ha spazzato via una costola fondamentale di Roma, anche se lontana dal territorio capitolino.

    La ricerca di questo rapporto fra l’Urbe e la “sua” Campania Felix ci conduce, necessariamente anche all’interno delle corti imperiali. E nella fattispecie in una vicenda che ebbe il suo epilogo nel I secolo, in una villa patrizia di Baia (in Campania): l’omicidio di Agrippina Minore da parte di suo figlio Nerone.

    La vita dell’ultimo imperatore della dinastia Giulio-Claudia e dei suoi sodali è lo spunto per raccontare un intero sistema di valori, i suoi pregi e i suoi vizi, ma pure la grande cultura che pervadeva questi ambienti e le sue geografie che, almeno nel I secolo, prediligevano appunto i paesaggi rilassanti della Campania. Il viaggio, quindi, riporta naturalmente a Roma, al cospetto di ciò che rimane della Domus Aurea. E, di conseguenza, anche davanti all’Anfiteatro dei Flavi (il Colosseo), costruito per cancellare la memoria di Nerone.

    Ma la narrazione delle molte ombre e delle moltissime luci della vita di corte non può non trattare un argomento cruciale per risolvere molti dibattiti politici della Città Eterna: il veleno. Onnipresente compagno dei nobili di questi tempi, fu fedele alleato tanto dell’Augusta Agrippina che di suo figlio Nerone. Entrambi infatti si avvalsero dei servigi di Locusta dei Galli, sicario ufficiale della corte imperiale, che ebbe la sua bottega sul Palatino fino a che il potere non passò nelle mani dell’imperatore Galba, il quale la condannò a morte in un evento pubblico sanguinosissimo, la cui crudezza è passata alla storia. (testo a cura di David Diavù Vecchiato)

    *leggi di  più  clicca qua  

     

  • MurAL FEST a Tirana sta per partire! Ecco i nomi degli artisti!

    MurAl Fest porterà in Albania colore, per scrivere una nuova storia artistica, sui suoi muri.

    Il progetto, prevede l’unione e la collaborazione, nel ridisegnare lo spazio urbano, creando e restituendogli una sua nuova identità, di diversi artisti provenienti da Uruguay, Albania, Italia, Serbia, Francia.

    L’iniziativa, è frutto delle caleidoscopiche e mai interrotte collaborazioni che il laboratorio d’arte urbana,167 B street di Lecce, tiene in un continuo dialogo con le realtà con cui collabora. tra tante anche Albania. Il progetto promosso da Comune di Tirana, sostenuta dall’Istituto di Cultura Italiana di Tirana, l’Ambasciata Francese a Tirana.

    Quando le storie funzionano, tendono sempre a ripetersi sviluppandosi sempre in nuove possibilità, in un filo continuativo che non conosce orizzonte. E’ già la seconda volta in Albania per 167B street, dopo il festival di Vlore International Street art tenutosi nel 2015, e poi ripetutosi nel 2016, grazie all’iniziativa di Albania Viaggi che rese possibile il tutto, con la direzione artistica di 167 b street.  Li Chekos’art conosciutosi con l’artista street artists di Valona –  Franko Dinaj, artista che lavora con il comune di Valona, al dipartimento che si occupa del decoro urbano,  ha dato avvio ad un’amicizia ed una collaborazione artistica ininterrotta, che ha portato l’artista albanese ad intervenire la scorsa estate, al festival di Oltremare, e adesso a tornare in Albania.

    E se l’unione fa la forza, i colori faranno la differenza, nell’unione di un linguaggio unico ed universale come quello artistico.  Un mix ricco e vario, dove vedremo operare, tra tanti nomi presenti, difatti 167Bstreet ha invitato 8 artisti su 13:   2501 da Milano, Artez (Serbia) Licuado (Uruquay),  Bifido con il poster art,i leccesi Frank Lucignolo e Davide DPA (calligrafia), Carlitops sempre pugliese e Chekos’art .

    Un gemellaggio tra due realtà del Mediterraneo ad altissimo impatto visivo, Non resta che rimanere sintonizzati sulle frequenze della manifestazione per conoscere la galleria d’arte e a cielo aperto.

    l’autore testo: LARA GIGANTE di “Your Legs Are My Business”

  • MurAL Fest a Tirana, Albania

    MurAL Fest a Tirana, Albania

    MurAL Fest

    Tirana

    Performace urbane nella capitale di Albania

    Dal 26 Maggio al 3 Giugno la capitale dell’Albania ospiterà un numeroso gruppo di artisti urbani di fama internazionale provenienti dall’Italia, Albania, Serbia, Francia e Uruguay per dare un nuovo volto agli spazi urbani della città.

    La comunità locale di Tirana assisterà ad un vero e proprio attacco di colore e stili diversi.

    L’idea nasce dalla collaborazione tra il Comune di Tirana e il laboratorio italiano 167/B Street di Lecce. Un gemellaggio artistico senza precedenti.

    Il progetto è supportato dall’Istituto Italiano di Cultura a Tirana e l’Ambasciata Francese a Tirana che ringraziamo per il suo contributo.

    I nomi degli artisti vi sveleremo al più presto!

    ENGLISH

    From 26-th of May till June 3-d the Albanian capital will host a group of urban artists of international fame. The main part of them are from Italy, as well as the others come from Albania, Serbia, France and Uruguay to give a new face to the urban spaces of the city.

    The community of Tirana will assist in a real blast of different colors and styles.

    The project has risen from the collaboration between Tirana Municipality and Italian laboratory 167/B Street from Lecce. This is an exceptional artistic project that takes place for the first time in Tirana, Albania.

    The project is supported by the Italian Institute of Culture and French Embassy in Tirana. Thanks to them this project is now on the verge of its realization!

    The names of artists will be soon published!

    Albanian

    Nga data 26 maj deri në 3 qershor kryeqyteti shqiptar do të presë një grup artistësh urbanë me famë ndërkombëtare, pjesa më e madhe e të cilëve vjen nga Italia. Të tjerë artistë vijnë nga Shqipëria, Serbia, Franca dhe Uruguai për t’i dhënë një fytyrë të re hapësirave urbane të qytetit.

    Komuniteti i Tiranës do të asistojë në një shpërthim të vërtetë ngjyrash dhe stilesh të ndryshme.

    Ky projekt lindi si fryt i bashkëpunimit mes Bashkisë së Tiranës dhe laboratorit italian 167/B Street nga Lecce. Një binjakëzim artistik i paparë ndonjëherë më parë në Tiranë.

    Projekti mbështetet nga Insituti Italian i Kulturës dhe Ambasada Franceze në Tiranë të cilët i falenderojmë përzemërsisht për ndihmën!

    Emrat e artistëve do të publikohen së shpejti!

    From 26-th of May till June 3-d the Albanian capital will host a group of urban artists of international fame. The main part of them are from Italy, as well as the others come from Albania, Serbia, France and Uruguay to give a new face to the urban spaces of the city.

    The community of Tirana will assist in a real blast of different colors and styles.

    The project has risen from the collaboration between Tirana Municipality and Italian laboratory 167/B Street from Lecce. This is an exceptional artistic project that takes place for the first time in Tirana, Albania.

    The project is supported by the Italian Institute of Culture and French Embassy in Tirana. Thanks to them this project is now on the verge of its realization!

    The names of artists will be soon published!

  • AGITATEVI project – un murale per Antonio Gramsci

    AGITATEVI project – un murale per Antonio Gramsci

    CHEAP & Chekos’art per Fondazione Gramsci Emilia – Romagna 

    Bologna, ottobre 2017, Istituto Valeriani e Sirani,

     

    “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.

    Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.

    Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”

    (L’Ordine Nuovo, 1° maggio 1919)

    foto di Michele Lapini

    Chekos’art & CHEAP insieme alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, ha realizzato  un intervento di public art a Bologna dedicato ad Antonio Gramsci, in occasione dell’80° della morte avvenuta nel 1937.

    “Suggestionate dall’esperienza dell’artista svizzero Thomas Hirschhorn che nel 2013 ha realizzato un vero e proprio parco a New York nel Bronx dal titolo Gramsci Monument, nato dall’idea secondo cui l’arte è elemento indispensabile per lo spazio pubblico, si vuole proporre anche alla città di #Bologna un intervento di public art che veda come soggetto Antonio Gramsci.

    Il titolo del progetto AGITATEVIproject prende ispirazione dalla celebre frase di Antonio Gramsci in cui esorta attraverso lo studio e la cultura a riappropriarsi della realtà con passione, entusiasmo e determinazione, frase che inaugura il primo numero de L’Ordine Nuovo del 1° maggio 1919 e che sarà il motto della rivista fino al 1920.

    La realizzazione del wall è stata affidata allo street artist Checkos’art. Leccese d’origine, attivo nello spazio urbano dal 1995 e fondatore nel 2009 della rete South Italy Street Art, Checkos’art si caratterizza per uno stile in grado di unire astratto e figurativo, nel contesto di un’evoluzione della tecnica dello stencil.

    L’invito ad agitarsi con entusiasmo, ad organizzarsi con forza e ad istruirsi per stimolare l’intelligenza trova la sua perfetta ubicazione sulla facciata di una scuola: l’Istituto Aldini Valeriani Sirani, che attraverso il Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Grillo, consapevole del valore della figura di Antonio Gramsci, ha accettato la nostra proposta garantendo piena collaborazione nell’accogliere il volto iconico di Gramsci sui muri dell’Istituto.”

    CHEAP

     

    PRESS:

    http://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2017/11/antonio-gramsci-icona-politica-e-pop-ecco-il-murale-realizzato-a-bologna-da-uno-street-artist/

    Agitatevi Project: a Bologna un murale per Antonio Gramsci

    https://zero.eu/magazine/il-grande-murale-con-il-ritratto-di-gramsci/

     

     

  • Chekos’art at KUFA’S URBAN ART 2017

    Chekos’art at KUFA’S URBAN ART 2017

    Chekos’art at  KUFA’S URBAN ART  2017, festival of urban art in Esch-sur-Alzette & Big Region

    Mural on the facade of the elementary school and public housing in Thil (France) is the Tribute to BARU (Hervè Barulea), french comic author, born in 1947 in France.

    “Because his communist parents were convinced there was no bread to be earned in drawing, Hervé Baru first became a gym teacher before embarking on a career in comics. In his early thirties, he decided to devote his time to making comics. Soon, he proved his parents wrong by becoming a full-time, established comic artist.” cit. https://www.lambiek.net/artists/b/baru.htm 

     

     

     

    More about KUFA’S URBAN ART you can find on https://www.facebook.com/kufasurbanart/

     

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

  • OLTREMARE – Zona temporanea delle arti urbane

    OLTREMARE – Zona temporanea delle arti urbane

    Domenica 23 luglio si è concluso OLTREMARE – zona temporanea delle arti urbane

     

    Progetto auto – prodotto dal laboratorio 167/B street di Lecce e Artkademy di Milano

    Intervento murario co-partecipato da oltre 40 artisti provenienti dall’Italia, Spagna, Albania, Sud America e Lussemburgo.

    Tra gli artisi: Nemos, Bifido, Guerilla Spam, Exitenter, Jamesboy, Chekos’art, Piger, Ivan, Hopnn, Davide DPA, Mr Wany, Mr Blob, Biodpi, Alessandro Suzzi, Carlitops, Francesca Grandir e tanti altri.

    Una rigenerazione di senso e pratiche, un edificio anonimo e abbandonato re-immaginato attraverso l’arte urbana. Un evento auto-prodotto che vuole sconfinare dagli schemi dei festival contemporanei con l’obiettivo di divenire punto d’incontro e confronto di idee, stili e modi di vivere e produrre l’arte di strada.

    San Cataldo, marina limitrofa alla città di Lecce, è una splendida apertura sull’Adriatico definita dai resti abbandonati del porto di Adriano. Un luogo magnifico e tristemente abbandonato che negli anni ha perso ogni identità e attrattiva svanendo sotto l’ombra di marine oggi più note. Per una settimana questa “città fantasma” ha preso vita in modo creativo e inaspettato, senza divani bianchi o happy hour, senza concerti da migliaia di spettatori o sagre di pesce finto. In sette giorni il grande edificio abbandonato in via Amerigo Vespucci, emblema della desolazione in cui è caduto il lungomare, è stato trasformato in una bomba di colore ed immagini, più che un edificio, una barca pronta a salpare con il suo carico di possibilità. E non è stato necessario un comunicato o una presentazione ufficiale per spiegare ai bagnanti quello che stava succedendo. Tutti gli artisti hanno lavorato sotto lo stesso sole di chi continua a fare il bagno a San Cataldo anche se non c’è nulla, anche se ci sono spiagge più cool o meglio organizzate. Eravamo sulla stessa barca, artisti e bagnanti, senza progetti calati dall’alto, senza alieni con il portafoglio pieno, solo un luogo da reinventare, dal basso, a viso scoperto.

    Oltremare non lascia solo splendidi murales che dai riferimenti alla TAP fino al ritratto di Bruno Petrachi parlano al Salento, ma un’esperienza umana e artistica di scambio e collaborazione, immaginazione e confronto tra chi vive quotidianamente l’abbandono di questi luoghi e chi, per qualche giorno, è venuto da lontano per aiutarci a reinventarlo.

    (go down for english version)

     

     

    Wall intervention by over 40 urban artists from Italy, Spain, Albania, South America, Luxemburg.

    Self produced urban art project by 167/B street (laboratory of urban art in Lecce) and Artkademy from Milan.  Artists partecipating: Nemos, Bifido, Guerilla Spam, Exitenter, Jamesboy, Chekos’art, Piger, Mr Wany, Mr Blob, Hopnn, Carlitops ecc

    A regeneration of sense and practice, an anonymous and abandoned building di front of the Adriatic sea re-imagined through urban art. A self produced event with the goal of becoming a meeting point, comparison of ideas, styles and ways of living and producing urban art. San Cataldo, the sea cost adjacent to the city of Lecce. A magnificent and sadly abandoned place that has lost all its identity and attractiveness during the years, vanishing under the shadow of more famous costs in South Italy.

    For one week this “ghost town” has lived in a creative and unexpected way. In seven days the large abandoned building in via Amerigo Vespucci, the emblem of the desolation, has been turned into a color bomb and images, rather than a building, a boat ready to sail with its load possibilities.

    There was no need for a communique or an official presentation to explain to the bathers what was happening. Oltremare leaves not only beautiful murals from references to environment problem like TAP (transadriatic pipeline), but also a human and artistic experience of exchange and collaboration, imagination and comparison between those who live daily abandonment of these places and those who came from far away to help us reinvent them.

    publications:

    http://www.isupportstreetart.com/oltremare-temporary-zone-urban-art-lecce/

    http://www.rovescio.org/blog/oltremare-un-lido-abbandonato-e-40-artisti-a-reinventarlo/

    http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=54289&IDCategoria=204

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/07/18/un-muro-per-la-street-art-a-san-cataldo-lex-hotel-si-coloriBari12.html 

    http://www.ziguline.com/oltremare-zona-temporanea-delle-arti-urbane-un-concetto-lungomare/

    http://www.belpaeseweb.it/articolo.asp?di=San+Cataldo%2C+un+museo+d+arte+moderna+a+cielo+aperto&rubrica=Lecce&sezione=comuni&id_sezione=3&id_rub=59&id=8453 

    http://www.italiangraffiti.anci.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=413:oltremare-zona-temporanea-delle-arti-urbane&Itemid=4