167 Art Project
Dal 2017 trasformiamo le facciate del quartiere 167 di Lecce in un museo a cielo aperto
Il quartiere 167 di Lecce nasce negli anni ’70 come zona di edilizia residenziale pubblica. Per decenni ha vissuto isolamento urbano e degrado visivo. Dal 2017 167/B Street ha avviato un processo continuo di rigenerazione attraverso l’arte murale: ogni anno nuovi interventi, nuovi artisti, nuovi muri trasformati.
Non è un festival. È un progetto permanente e in evoluzione — un museo vivo che cresce con il quartiere e con chi lo abita.
Nel corso degli anni hanno lasciato il loro segno sulle facciate del 167 artisti provenienti da tutto il mondo: Artez (Serbia), Mantra (Francia), Sabotaje al Montaje (Isole Canarie), Taxis (Grecia), Millo (Italia), Karski & Beyond (Olanda), Medianeras (Argentina), Collin Van Der Sluijs (Olanda), Davide DPA, Bifido, Julieta XLF (Spagna), Igor Scalisi Palminteri (Italia), Dmitri Potapov (Moldavia), Sasha Korban (Ucraina), Joram Roukes (Olanda), Marie Balbinot (Brasile), Magdalena Karol (Polonia/Irlanda), Laidback Design (Irlanda), Rawtella, Leocifero, Gutan, Eloi TMX, Sillyme Arts — e naturalmente Chekos’art, artista e co-fondatore di 167/B Street, con numerosi interventi dal 2017 ad oggi.
Il progetto ha costruito nel tempo collaborazioni con istituzioni e realtà diverse: Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e Consolato Generale di Milano, Soroptimist Club Lecce, Arca Sud Salento, Comune di Lecce, Regione Puglia, Parrocchia San Giovanni Battista, AGN Energia / PlanBee, BKT, Sikkens, Caparol, Italian Colorpaint — e molte altre realtà locali e nazionali che hanno creduto nel valore della rigenerazione urbana attraverso l’arte.
Le opere del 167 non decorano — raccontano. Ambiente e crisi ecologica, identità e memoria del territorio, libertà e dignità, sport e cultura popolare leccese, inclusione e convivenza. Ogni muro ha qualcosa da dire a chi vive nel quartiere e a chi lo attraversa per la prima volta.
Guarda il documentario sul progetto:
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