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  • Sperone167 – Per una comunità della cura: “L’arte pubblica accende la bellezza che un luogo possiede già.”

    Sperone167 – Per una comunità della cura: “L’arte pubblica accende la bellezza che un luogo possiede già.”

    Realizzati due grandi murales immensi di significato e di emozioni nei quartieri dello Sperone a Palermo e della 167 a Lecce

    Un ponte tra Palermo e Lecce, un unico fil rouge: il linguaggio contemporaneo della street art, del visual e della cinematografia che gli artisti coinvolti hanno usato per dialogare con i quartieri e i loro abitanti, protagonisti indiscussi.

    E’ questo il concetto attorno al quale ruota il progetto “Sperone167 – Per una comunità della cura”, che nasce dalla sinergia tra l’artista siciliano Igor Scalisi PalminteriAfea Art & Rooms, struttura ricettiva ed incubatore artistico del capoluogo siciliano e l’artista salentino Chekos della 167/B Street, laboratorio urbano di Lecce.A raccontare ogni fase della realizzazione del progetto un docufilm per la regia di Davide Currao, che con il supporto tecnico di CINNAMON, del tecnico del suono Dario Castiglione, del film-maker Marco Alestra e del maestro Alfredo Giammanco ha terminato di coordinare le riprese. L’ambizione è di candidare il docufilm a numerosi festival, e presentarlo ampiamente in giro per il paese e all’estero.

    La nostra ambizione è potere continuare ad accendere luci nei quartieri, coinvolgendo gli abitanti, la scuola, il terzo settore, uomini e donne di buona volontà ed i protagonisti del tessuto economico delle città” – dichiara Danilo Alongi, referente del progetto. “Il nostro sogno? Vedere i viaggiatori camminare tra le vie delle Sperone e realizzare delle nuove opere.”

    Ribelliamoci, scardiniamo ogni pregiudizio, siamo promotori di nuovi percorsi di autodeterminazione. Pretendiamo il diritto di sbagliare perché non siamo alla ricerca della perfezione ma della bellezza.” dice Igor Scalisi Palminteri durante la presentazione di “L’Amore non é amato” a Lecce.

    Il grido di questa bambina è il grido di un territorio che chiede rispetto, amore, pace, accoglienza.” aggiunge Elisabetta Tundo, dirigente scolastica dell’ICS Stomeo-Zimbalo di Lecce.

    Alla 167 di Lecce e allo Sperone di Palermo il futuro è già presente e lo costruiamo tutti insieme, forti e orgogliosi delle diversità, uniti da valori condivisi di pace, cura della comunità, autodeterminazione nella gioia.” evidenzia Antonella Di Bartolo dirigente scolastica dell’ ICS Sperone – Pertini di Palermo.

    Petra petra ntisa parite. In qualsiasi luogo è importante essere noi in prima persona ad alzare quella pietra, a metterne un’altra, e poi un’altra, fino a quando non riusciamo a costruire la nostra casa, e poi ad averne cura, come dobbiamo avere cura di noi stessi” afferma Chekos di 167/B Street durante la presentazione di “Gridalo al mondo” a Palermo. A proposito dell’opera dell’artista salentino , Ania di 167/B Street aggiunge:

    Due bambini, Fatue e Andrea che gridano al mondo per la pace e lo fanno nel cuore di uno dei quartieri più popolari di Palermo. Perché li? Proprio perché noi crediamo fermamente che il centro di ogni cambiamento si trovi proprio lì, nei cuori dei luoghi al margine e dei loro abitanti.”

    Un’esperienza indimenticabile di condivisione e autentica fratellanza che ha segnato profondamente durante le due tappe di Lecce (22-29 marzo) e Palermo (3-10 aprile), segnate da una serie di eventi altamente simbolici:

    La realizzazione di due grandi interventi murali nelle due città (L’amore non é amato, in via Terni a Lecce, di Igor Scalisi Palminteri e “Gridalo al mondo” in via XVII Maggio a Palermo, di Chekos),

    • lo scambio tra le due comunità scolastiche dell’ICS Sperone-Pertini e ICS Stomeo-Zimbalo, con cinque alunni delle due scuole che hanno viaggiato verso ciascuna città insieme ai loro docenti, la realizzazione a loro cura di due murales all’ingresso dei rispettivi istituti, nei quali campeggiano parole come pace, fratellanza, gioia.
    • A coronare le due tappe, due spettacolari eventi di presentazione con una Visual Art Experience a firma Odd Agency in un’esclusiva per il Sud Italia,
    • l’intervento live di alcuni artisti che hanno sostenuto il progetto fin dalle prime battute, come Flavio dei Ghetto Eden a Lecce e Jaka e Kilo KG a Palermo, e un onirico spettacolo di acrobatica a terra e in aria a cura del Circopificio.

    Lo scambio, che ha anche coinvolto alcune mamme del quartiere con momenti di riflessione quali:

    • laboratori sull’alimentazione curati da Ass. l’arte di crescere
    • l’incontro tra gli alunni e Nandu Popu dei Sud Sound System su musica popolare, impegno sociale ed ecologia
    • ludici come il laboratorio di circo sociale a cura di Circ’opificio che si é tenuto en plein air nel cuore dello Sperone
    • tour tra i quartieri ed i centri storici grazie al prof. Congedo e Palermo Guide Tour
    • Realizzazione di due laboratori “Murales partecipati” all’ingresso dei rispettivi istituti, nei quali campeggiano parole come pace, fratellanza, gioia.

    Nei prossimi mesi l’alleanza creativa punterà tutto sullo sviluppo economico e turistico del quartiere Sperone di Palermo, realizzando in collaborazione con le guide turistiche alcuni free walking tour all’interno del quartiere, con il desiderio di fare scoprire a quanti più cittadini e turisti un quartiere possibile ma già presente, che al di là di etichette e stereotipi ha molto da insegnare sul senso di comunità e di appartenenza, e del quale l’alleanza desidera fare scoprire la bellezza, vantando adesso sette opere uniche tra muri più grandi e più piccoli.

    La peculiarità principale del progetto che ha messo al centro la Comunità della 167 di Lecce e dello Sperone di Palermo è di avere incentivato una pratica di partecipazione attiva libera da qualsivoglia strumentalizzazione politica rappresentando nel concreto un movimento dal basso. Più di 200 sono i sostenitori che hanno contribuito attraverso la campagna di crowdfunding ed attraverso delle donazioni esterne come ha fatto il collezionista d’arte tedesco Rolf Grefe con un cospicuo sostegno al progetto.

    Campagna di crowdfunding

    Ricevuto il sostegno di grandi nomi della musica, dell’arte, dello sport e non solo; tra questi oltre Coez, Brunori Sas, La Rappresentante di Lista, i Sud Sound System, Molly Arts Live, Dimartino, Roy Paci, Palermo Calcio Popolare, Spartak Lecce, Palestra Popolare Palermo, Shakalab, Adriatic Sound, Ivan Fiore, Supremo73, Flavio dei Ghetto Eden, Frank Lucignolo, Salvo Piparo, Francesca Picciurro, e tanti altri come lo street artist Demetrio Di Grado che proprio allo Sperone ha realizzato l’opera “Lasciami sognare nonostante tutto”.

    A sostenere il progetto e curarne la realizzazione in tutte le sue fasi, un’alleanza creativa e pacifica tra comunità diverse, eppure incredibilmente affini, che vogliono a tutti i costi lasciare un segno, che non smettono di lottare per i propri sogni e diritti.

    Le realtà coinvolte oltre il Main Partner Caparol e gli ideatori sono: I.C.S. SPERONE-PERTINI, I.C.S. P.STOMEO-G.ZIMBALO, 167/ B STREET, CONFCOMMERCIO PALERMO e LECCE, SHOT, CINNAMON, GIULIA BRIGUGLIA, D.CURRAO, ODD, TRAVEL ON ART, ROSA Di STEFANO, PARROCCHIA S.G.BATTISTA, A CASA DI AMICI, MARIKA, LO STUDIOLO, ARE’A, AL REVE’S, ECOMUSEO URBANO, YOLK, SARTORIA SOCIALE, DAY TOUR, L’ARTE DI CRESCERE ODV, HOTEL PORTA FELICE, CIRC’OPIFICIO, PALERMO GUIDE TOUR, BFAKE, DARIO CASTIGLIONE, ALFREDO GIAMMANCO, FEDERALBERGHI PALERMO, QUARTO SAVONA QUINDICI, ASS. RITROVARSI, EDIL PLANET FORNI.

    Visual Art Experience Lecce

    https://fb.watch/ckOHfAAjXf/

    Visual Art Experience Palermo

    https://fb.watch/ckOJLvC7UG/

  • Street Art Leverano 2021

    Street Art Leverano 2021

    È stato un anno di lavoro intenso con il comune di Leverano.

    Insieme, abbiamo collaborato e realizzato progetti per il centro storico e la periferia del paese. Il comune aveva manifestato la voglia di dare un nuovo colore ai simboli della sua tradizione e della sua terra: i fiori e l’uva. Noi abbiamo deciso di raccontarli attraverso quest’opera dandogli non solo un nuovo colore ma anche un nuovo volto, quello delle nuove generazioni.

    Crediamo che il futuro della nostra terra sia nelle loro mani, pronte a sbagliare e a costruire, a resistere. Anche la scelta stilistica riflette il messaggio e reinterpreta la tradizione. Essa, infatti, rivolge lo sguardo verso nuove sperimentazioni lontane da canoni stilistici già noti, proponendo una fusione tra lo stile di Chekos’Art e quello di Davide Dpa.

    Murales sponsorizzati dalla ditta Ste.mar Costruzioni Srl di Copertino

    RADICI NELL’ARTE – STREET ART E TECNOLOGIA PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI

    Il progetto “Radici nell’arte” ci racconta come l’arte pubblica possa incidere positivamente nel processo di trasformazione di un luogo. Il borgo antico di Leverano ha nella memoria storica e nelle sue tradizioni una base solida su cui costruire il senso di comunità e di appartenenza, soprattutto per le generazioni future. Il linguaggio dell’arte può attingere da questo prezioso patrimonio mutuandolo con la contemporaneità. Con questo progetto di riqualificazione degli spazi comunali attraverso la street art e la realtà aumentata (https://st-art.web.app/), il Comune di Leverano investe nei giovani e nell’arte pubblica. Dall’incontro con la nostra associazione 167/B Street e la Cooperativa Arte Amica, sono nate alcune idee diventate creazioni artistiche che lasceranno una traccia indelebile nella nostra comunità, nell’ambito di un progetto più ampio di galleria d’arte a cielo aperto.

    Il progetto è stato realizzato grazie ad un contributo finanziario della Regione Puglia a valere sul P.O.R. Puglia 2014–2020 Asse VI – “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” – Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”.

  • Un murales per la campagna #Iolochiedo di Amnesty

    Un murales per la campagna #Iolochiedo di Amnesty

    Si è concluso il 20 ottobre 2021 con la realizzazione di un murales in via di Valesio il progetto cominciato lo scorso anno dagli studenti di Istituto Tecnico Economico Olivetti Lecce, progetto proposto da Amnesty International di Lecce volto a sensibilizzare sull’ importanza del consenso sessuale e sul contrasto alla violenza e agli stereotipi di genere, in linea con la campagna sul consenso lanciata da Amnesty International #iolochiedo.

    Dettagli sulla campagna di Amnesty: https://www.amnesty.it/campagne/iolochiedo

    A Lecce il murales è stato realizzato dallo street artist CHEKOS‘art con tecnica stencil e spray e rappresenta tre celebri donne, Marielle Franco, Franca Viola e Rosa Parks, capaci di mettere in gioco la propria vita per un ideale. La realizzazione dell’opera in uno spazio pubblico della città, vicino ad un luogo di formazione e in un quartiere densamente vissuto dai giovani, è il compimento di un percorso laboratoriale di formazione che ha coinvolto giovani studenti dell’Ites A. Olivetti di Lecce, alcuni dei quali hanno partecipato alla creazione dell’opera.

  • Tribute to Paolo Rossi by Chekos’art

    Tribute to Paolo Rossi by Chekos’art

    Il 3 settembre 2021 si commemora Paolo Rossi, cittadino di Bucine e imprenditore a Poggio Cennina.
    Una giornata dedicata al campione del mondo in cui si intitola lo stadio del comune della Valdambra dove il calciatore aveva scelto di vivere da più di venti anni con la sua famiglia.


    L’omaggio al concittadino è visibile anche sulla parete della scalinata che porta alla scuola con due immagini iconiche che raccontano Pablito: quelli con la maglia della nazionale italiana di calcio.
    L’azzurro spicca nel verde delle colline toscane grazie al lavoro di Chekos’art, artista salentino, che ha realizzato, con la collaborazione di Davide DPA, un murale in cui sono stati cristallizzati due momenti di grande gioia del capocannoniere della nazionale che nell’82 rese indimenticabili le notti spagnole.

    Il progetto artistico è stato strutturato dal comune di Bucine che si è rivolto a Luca Zampi, di Eureka!, associazione che opera nel territorio con progetti sociali e artistici, in simbiosi con l’associazione romana Strange Opera e la curatela di Rossana Calbi, già direttrice artistica del Festival Beu-Beu nel comune di Badia Ruoti, che ha ideato e progettato un lavoro artico con lo street artist leccese grazie al supporto di 167/B street.

    Chekos’art ha costruito un racconto su parete per rappresentare un legame visivo immediato tra il comune e il suo illustre concittadino, l’idea rappresentativa dell’artista, condivisa dalla giornalista Federica Cappelli, moglie di Paolo Rossi, spiega il simbolo di una generazione e diventa segno caratterizzante di un luogo fisico: Bucine.

  • “RISE” by Collin Van Der Sluijs in Lecce, 167

    “RISE” by Collin Van Der Sluijs in Lecce, 167

    HollAndMe – Dutch Street Art In Six Italian Cities

    Lecce, 18 ottobre 2021– Il viaggio della creatività olandese nelle città italiane promosso da HollAndMe – Dutch Street Art In Six Italian Cities ha tagliato il nastro della sua quinta tappa, facendo rotta verso la Puglia. E così, il progetto di Arte Urbana, parte del più ampio programma culturale (S)punti di Vista dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia in partnership con INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana e in collaborazione con alcune ACU – Associazioni per la Creatività Urbana, è giunto fino a Lecce dove, dal 13 al 18 ottobre scorsi, è stato protagonista l’artista olandese Collin Van Der Sluijs.

    Ospitato dall’ACU 167/B Street, l’artista ha qui firmato“RISE – In the meaning of stand tall, work together and unite”: un’opera che, realizzata con tecnica mista (pittura, acrilico e spray), ha una forte impronta naturalistica e un’iconografia contraddistinta dai tratti fiabeschi tipici dello stile dell’artista. Dopo un confronto con l’associazione culturale 167/B Street sul tema degli uccelli locali, infatti, l’artista ha scelto il pettirosso (specie assai diffusa anche in Olanda) come elemento iconografico da riprodurre: per farlo, ha prima dipinto una tela con tanti piccoli esemplari, per poi riprodurli su grande scala.

    La decisione, presa dall’ACU 167/B Street, di lavorare con Collin Van Der Sluijs prosegue un percorso costruito nel tempo. Nel 2020, infatti, l’associazione culturale è stata la vincitrice del bando “STREET ART – Artisti italiani e neerlandesi lanciano un messaggio insieme”, promosso e ideato dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dal Consolato Generale di Milano. Il progetto ARTogether che ne è scaturito ha così visto nascere il grande intervento di via Ragusa a Lecce, qui realizzato dal rinomato duo artistico neerlandese KARSKI & BEYOND.

    «Con HollAndMe portiamo avanti un percorso dedicato all’arte urbana che ha avuto inizio l’anno scorso»,spiega Bas Ernst, attaché culturale dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma. Che aggiunge:«Siamo felici di poter collaborare di nuovo con 167/B Street per portare a Lecce il lavoro di un altro importantissimo nome dell’arte urbana olandese, Collin van der Sluijs. Lecce si riconferma come città che abbraccia la street art. Le opere dei sei artisti che sosteniamo con il nostro programma in Italia quest’anno sono state realizzate grazie all’impegno di formidabili partner locali, che hanno deciso on entusiasmo di ospitarle e realizzarle. Speriamo che queste opere possano contribuire a creare dei quartieri più belli e vivibili».

    L’opera, poi, è situata all’interno del quartiere popolare 167, nella periferia della città, che negli ultimi anni è diventato protagonista di un importante processo di rigenerazione e valorizzazione del territorio attraverso l’Arte Urbana: a partire dal 2017, infatti, grazie ad un’intesa nata dal basso fra il laboratorio 167 B Street, la Parrocchia San Giovanni Battista nella persona di Don Gerardo Ippolito e Arca Sud Salento, sono stati realizzati 10 monumentali murales su altrettante facciate di palazzi, oltre a numerosi interventi artistici più piccoli, assieme a incontri, conferenze, laboratori, mostre e presentazioni, che continuano a trasformare il quartiere della periferia di Lecce in un laboratorio artistico e sociale in continua evoluzione.

    L’iniziativa con il patrocinio del Comune di Lecce.

    Partner del progetto: Caparol Italia

    Comunicato stampa a cura di Another Scratch In the Wall

    English version:

    Lecce, October 18th 2021- The journey of Dutch creativity in Italian cities promoted by HollAndMe – Dutch Street Art In Six Italian Cities has cut the ribbon on its fifth stage, heading towards the Apulia Region. And so, the Urban Art project, itself a part of the (S)punti di Vista wider cultural program by the Embassy and Consulate General of the Netherlands in Italy in partnership with INWARD – National Observatory on Urban Creativity – as well as with several UCAS – Urban Creativity Associations, arrived in Lecce where, from October 13th to 18th, the Dutch artist Collin Van Der Sluijs was the protagonist.


    Hosted by the 167/B Street ACU, the artist created the “RISE – In the meaning of stand tall, work together and unite” work of art by using a mixed technique (painting, acrylic and spray), which featured a strong naturalistic imprint and an iconography marked by the fairy-tale traits which are typical of the artist’s style. Having discussed with the 167/B Street cultural association on the subject of local birds, the artist chose the robin (a species that is also widespread in Holland) as the iconographic element to be reproduced: in order to achieve such a goal, he first painted a canvas with many small specimens, and then
    reproduced them on a large scale.

    The decision, taken by the 167/B Street UCA, to work with Collin Van Der Sluijs continues a path which has been built over time. As a matter of fact, in 2020, the cultural association was the winner of the competition titled ‘STREET ART – Italian and Dutch artists launch a message together’, promoted and conceived both by the Embassy of the Kingdom of the Netherlands and the Consulate General of the Netherlands in Milan. The resulting ARTogether project brought a large intervention in Via Ragusa in Lecce, created by the renowned KARSKI & BEYOND Dutch art duo.
    «With HollAndMe we continue a path dedicated to urban art that began last year – Bas Ernst, a cultural attaché of the Embassy of the Netherlands in Rome, said. He adds: «We are happy to cooperate with 167/B Street again in order to bring the work of another
    important name in Dutch urban art, Collin van der Sluijs, to Lecce. The works by the six artists we are supporting with our program in Italy this year were created thanks to the commitment of formidable local partners, who enthusiastically decided to host and create them. We hope that such works of art will help create more beautiful and livable
    neighborhoods». Such a work of art is located within the “167”, working-class district on the outskirts of the city, which in recent years has become the protagonist of an important process of regeneration and enhancement for the area by means of Urban Art: indeed. starting in 2017, thanks to a bottom-up agreement between the 167 B Street workshop, the Parish of San Giovanni Battista in the person of Don Gerardo Ippolito and Arca Sud Salento, 10 monumental murals have been created on as many building facades, as well as numerous smaller artistic interventions, along with meetings, conferences, workshops, exhibitions and presentations, which continue to transform the neighbourhood on the outskirts of Lecce into a constantly evolving artistic and social laboratory.

    COLLIN VAN DER SLUIJS – BIO
    Collin van der Sluijs is a renowned painter and illustrator from Maastricht, the Netherlands, where he lives and
    works. He started writing graffiti at the age of eleven and at the age of twelve began his studies at the
    professional painting school in Goes. He spent the next eight years studying various art disciplines at different
    schools in the Netherlands and graduated from the St. Joost Academy of Art and Design in Breda in 2004 with a
    Master’s degree in Fine Art. He is widely recognised for his extraordinary dreamlike depictions of everyday stories that question our personal pleasures and struggles, as well as society at large. Collin’s exceptional work has been published in magazines and books and exhibited in galleries around the world: The Netherlands, Germany, France, England, Belgium, Italy, Spain, China and the United States.The murals can also be found around the world in the United States, Germany, Georgia, Belgium to name a few.

  • La grande arte urbana internazionale torna a colorare i muri della zona 167B a Lecce.

    La grande arte urbana internazionale torna a colorare i muri della zona 167B a Lecce.

    MEDIANERAS & nuovo murales alla zona 167B (quartiere Stadio) di Lecce

    Un nuovo murales monumentale, il decimo, dona vita e colore alle strade della periferia leccese.

    Due figure umane che intrecciano i loro tratti somatici, mischiando forme e pensieri, il tutto su una facciata di un palazzo ben visibile e circondato da verde urbano e dalla pista ciclabile.
    Questa l’idea concepita e realizzata dalle artiste argentine, di stanza in Spagna, Medianeras (Vanesa Galdeano e Anali Chanquìa) che dal 19 al 26 settembre sono state ospiti ben gradite del quartiere leccese, impegnate nella realizzazione del disegno e circondate come sempre dalla curiosità e dall’ospitalità degli abitanti del quartiere.

    Una settimana durante la quale si sono mischiate almeno tre lingue diverse ai piedi del palazzo. Giorni che hanno trasformato i sorrisi in domande e in curiosità da parte dei bambini nelle strade, stimolati dalle forme e dai colori e pronti a dar battaglia per un quartiere più bello e colorato.

    Il lavoro, il decimo nel quartiere a partire dal 2017, voluto e donato dal SOROPTIMIST CLUB LECCE in occasione del centenario della fondazione del Soroptimist International, è ancora una volta il risultato della collaborazione fra il laboratorio 167B Street, la Parrocchia San Giovanni Battista e Arca Sud Salento.

    Il murales nasce dall’idea di Alessia Ferreri, presidente del Soroptimist Club Lecce, associazione di donne da sempre al servizio del territorio e della collettività leccese e salentina, che ha puntato sull’urban art per lanciare un messaggio di valorizzazione della differenza e della non discriminazione di genere e lasciare al contempo alla città un concreto e visibile invito alla promozione delle pari opportunità  ed uguaglianza di genere, coinvolgendo nella realizzazione  del progetto artistico due artiste internazionali.

    A partire dal 2017, grazie ad un’intesa nata dal basso fra il laboratorio 167b street, cha ha la sua sede proprio nel quartiere e che promuove e diffonde in tutto il mondo la cultura del nuovo muralismo da oltre dieci anni, la Parrocchia San Giovanni Battista nella persona di Don Gerardo Ippolito, instancabile agitatore socio-culturale innamorato del quartiere e delle sue dinamiche sociali e Arca Sud Salento che fin dal primo momento ha accolto con favore l’idea che il quartiere potesse trasformarsi in un cantiere artistico a cielo aperto, sono stati realizzati ben nove murales monumentali su altrettante facciate di palazzi, oltre a numerosi interventi artistici più piccoli, incontri, conferenze, laboratori, mostre e presentazioni, trasformando il quartiere alla periferia di Lecce in un laboratorio artistico e sociale in continua evoluzione.

    Ricordando che il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale,  all’interno del quale le socie rappresentano categorie professionali diverse, favorendo così il dibattito interno e un’ampia e diversificata circolazione d’idee che permette la creazione di progetti e service efficaci, attraverso azioni concrete, promozione dei diritti umani, promozione del potenziale delle donne e sostegno all’avanzamento della condizione femminile, accettazione della diversità e creazione di opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale agisce in forma di service e/o di progetti concreti a livello nazionale e internazionale per promuovere i Diritti Umani per tutti, la pace nel mondo e il buon volere internazionale, la trasparenza e il sistema democratico delle decisioni, il volontariato, l’accettazione delle diversità e l’amicizia.

    L’idea della valorizzazione della differenza di genere e delle pari opportunità ha incontrato le istanze ed i valori diffusi nel quartiere: il gruppo di lavoro 167b Street è voluto e gestito, tra gli altri, dalla manager ed operatrice culturale Ania Kitlas, da sempre impegnata nel dialogo con le donne del quartiere, vero volano sociale della periferia.

    Negli anni i muri della zona 167 b hanno ospitato le opere di artisti del calibro di Millo, Mantra, Chekos’Art, Dado, Etnik, Sabotaje Al Montaje, Dimitris Taxis il tutto in un’ottica di reale integrazione con gli abitanti del quartiere e di salvaguardia delle esigenze di chi ci vive.

    Vanesa Galdeano e Analí Chanquía creano arte nello spazio pubblico da oltre quattordici anni. Riunite da interessi condivisi per lo spazio urbano e l’arte pubblica, hanno iniziato produrre lavoro insieme circa otto anni fa. Hanno creato un progetto unificante chiamato MEDIANARAS per espandere e collegare la loro produzione. Credono che l’arte pubblica non si limiti ad abbellire le città, è offre uno spazio condiviso che unisce individui e comunità. Attraverso l’arte pubblica, vogliono alterare il paesaggio urbano e cambiare il modo in cui tipicamente percepiamo gli spazi. Fondamentale a questo nasce la necessità di spostarsi, girare città e svolgere il proprio lavoro in contesti urbani intorno al mondo. Finora hanno creato insieme arte pubblica in Brasile, Argentina, Bolivia, Messico, Regno Unito, Germania, Austria, Portogallo, Spagna, Thailandia, Australia, Uruguay, Belgio, Canada, Belgio, Francia.

    Partner del progetto: Comune di Lecce, Caparol Italia, Cacciatore House srl, Salento Crane Logistic

    Ufficio stampa: Ennio Ciotta 3281475784

    Contatti: 167b street  anna.kitlas@streetartsouthitaly

    PHOTO CREDITS: GIORGIO COEN CAGLI

  • Arte pubblica per  la preservazione ambientale delle Aree Protette nel Sud dell’Albania

    Arte pubblica per la preservazione ambientale delle Aree Protette nel Sud dell’Albania

    La tutela e la conservazione del patrimonio ambientale sta assumendo in maniera sempre più determinante un ruolo centrale nella vita del nostro pianeta. La sua protezione richiede uno sforzo comune da intraprendere per evitare o limitare i danni causati dall’attività umana e per sostenere la capacità della natura di auto-rigenerarsi. 

    Le aree protette sono una componente essenziale per la conservazione del patrimonio ambientale, le quali necessitano una armoniosa integrazione con le comunità che le vivono, con lo scopo di assicurarne la sostenibilità nel lungo termine. La gestione delle aree protette coinvolge diversi attori, strumenti e poteri ed è incorporato in molteplici livelli di regole e processi decisionali (governo, settore privato, comunità locali e organizzazioni non governative). La creazione di un sistema di governance collaborativa in quest’ottica, ha il potenziale di produrre molteplici benefici in termini di protezione della biodiversità e sviluppo socio-economico, attraverso la formazione di alleanze e partenariati tra gli stakeholders interessati, come mezzo per sviluppare il consenso in modo efficiente e distribuire le competenze e le risorse disponibili. In Albania, le aree protette coprono oggi il 15,8% del territorio del Paese.  Le foreste giocano un ruolo determinante in quanto costituiscono la parte proponderante dei questi siti. Tuttavia, una loro gestione effettiva è ancora molto precaria e riscontra problemi strutturali che rendono difficoltoso il perseguimento di effetti durevoli nella protezione ambientale e della ricca biodiversità di cui esse si fanno portatrici. Ad oggi infatti il livello di protezione raggiunto in molte aree protette rimane precario e i fenomeni illegali di sfruttamento come il disboscamento, la caccia o la costruzione, che ne minacciano la preservazione rimangono ancora diffusi. 

    Al fine di preservare la biodiversità, è molto importante espandere le superfici e delle aree protette, con l’obiettivo di includere tutti i tipi di ecosistemi in questa rete, come uno degli elementi chiave dello sviluppo sostenibile. L’espansione e il rafforzamento della rete delle aree protette, come base per la creazione della Rete Ecologica del paese e come parte della rete europea Natura 2000, è considerato uno degli obiettivi più importanti del Piano d’Azione per la Biodiversità in Albania.

    In questo quadro si inserisce il Progetto ACAP – “Azione Comunitaria per la Conservazione delle Aree Protette dell’Albania” finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e implementato da COSV – Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario, CELIM, INCA e l’Agenzia Albanese delle Aree Protette (NAPA) dal 2018.  Principale obiettivo del progetto è la protezione del patrimonio naturalistico, la promozione di forme di governance partecipata delle aree protette e lo sviluppo socio-economico sostenibile delle aree target identificate quali Valona, Gjrokaster e Berat.

    Per ridurre l’impatto ambientale legato all’attività umana, il progetto ha dato ampio risalto da un lato sulla formazione professionale delle guardie parco e dei funzionari, dall’altro alla sensibilizzazione e al coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle imprese finalizzate a un più ampio impatto attraverso la promozione di forme di turismo responsabile con un occhio costante verso l’income generating e la conversione parziale alla green economy.

    In quest’ottica nella zona di Valona, attraverso il fondo si subgranting CAF – Community Action Fund dove l’organizzazione locale CERCI con il supporto di COSV ha organizzato una serie di interventi tra i quali un sentiero naturalistico all’interno dell’Area Protetta Vjosw-Nartw, la riqualifica di alcuni bunker attraverso lo street art dove ha partecipato la crew 167/Street e Mr.Fjodor e la realizzazione di un opera d’arte nello stabilimento industriale ex-SODA, una delle aree più colpite dalla de-industrializzazione che ha caratterizzato gli ultimi 30 anni nel paese e nella città di Valona, sede di gravi  ingiustizie ambientali e sociali.  L’obiettivo di tale azione era quello di aumentare la sensibilizzazione in città sul ruolo sempre più preponderante che l’ambiente costituisce nelle nostre vite. Inoltre attraverso la combinazione tra il sentiero naturalistico che termina nell’area dove sono situati i bunker, si mira a diversificare l’offerta culturale e promuovere itinerari di turismo sostenibile. 

    ENGLISH:

    Engaging the community through public art to raise awareness regarding environmental preservation of Protected Areas in Southern Albania 

    The protection and conservation of the environmental heritage is assuming more than ever a central role in the life of our planet. Its protection requires a joint effort to be undertaken to avoid or limit the damage caused by human activity and to support nature’s ability to self-regenerate.

    Protected areas are an essential component for the conservation of the environmental heritage, which need a harmonious integration with the communities, with the aim of ensuring long-term sustainability. The management of protected areas involves different actors, tools and powers and is embedded in multiple levels of rules and decision-making processes (government, private sector, local communities and non-governmental organizations). The creation of a multistakeholder governance system has the potential to produce multiple benefits in terms of biodiversity protection and socio-economic development, through the formation of alliances and partnerships between the stakeholders concerned, as a means of developing consensus efficiently and distribute the skills and resources available. 

    Nowadays in Albania protected areas cover 15.8% of the whole country’s territory. In particular, forests play a decisive role as they constitute the leading part of these sites. However, their effective management is still very precarious and there are structural problems that make it difficult to pursue lasting effects in environmental protection and the abundant biodiversity. In fact, the level of protection achieved in many protected areas remains precarious and illegal exploitation phenomena (such as deforestation, hunting or construction), which threaten their preservation, are still widespread.

    In order to preserve biodiversity, it is very important to expand protected surfaces and areas, with the aim of including all types of ecosystems in this network, as one of the key elements for a sustainable development. The expansion and strengthening of the network of protected areas, as the foundation for the creation of the Ecological Network of the country and as part of the European Natura 2000 network, is seen as one of the most important objectives of the Action Plan for Biodiversity in Albania. 

    Within this framework is part the ACAP Project – “Community Action for the Conservation of Protected Areas of Albania”, financed by the Italian Agency for Development Cooperation and implemented by COSV – Coordination of Organizations for Voluntary Service, CELIM, INCA and the ‘Albanian Agency of Protected Areas (NAPA) since 2018. The main objective of the project is the protection of the natural heritage, the promotion of forms of participatory governance of the protected areas and the sustainable socio-economic development of the identified target areas such as Valona, ​​Gjirokaster and Berat.

    To reduce environmental impact related to human activity, the project focuses in professional training for park guards and officials, awareness raising activities involving local communities and businessesat the same time the project aims to promote forms of responsible tourism, green economy and the use of renewable energies. 

    In the area of ​​Vlora COSV has founded, through the CAF Fund – Community Action Fund- project implemented by the local organization CERCI. CERCI organized some interventions including a nature trail within the Vjosa-Narta Protected Area, the renovation of some bunkers using street art.  the crew 167 / Street and Mr. Fjodor  came from Italy to revitalize through murals the bunkers in the area fo Vjosa -Narta and the former SODA industrial site, that is considered one of the most polluted areas in the entire city. The goal of the action was to raise awareness in the local community about the importance of the protection of the environment plays in our lives. Furthermore, through the combination of the nature trail that ends in the area where the bunkers are located, the aim is to diversify the cultural offer and promote sustainable tourism itineraries.

  • ARTE URBANA & CANTIERI ACTION AID

    ARTE URBANA & CANTIERI ACTION AID

    STREET ACTION

    Dal 10 al 12 maggio presso i Cantieri Action Aid di Caparica

    Tre giorni dedicate alla street art e alla fotografia come strumenti di inclusione sociale e contrasto ad ogni forma di razzismo.
    L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto LIBRa Libera Radio dell’Associazione SEYF – South Europe Youth Forum, in partenariato con Actionaid Lecce e Periplus, progetto realizzato con il contributo dell’UNAR, L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito della XVII Settimana d’azione contro il razzismo – Keep Racism Out. 

    I Cantieri di cittadinanza di Caprarica, lo spazio giovanile nato grazie all’iniziativa Luoghi Comuni della Regione Puglia e di Arti Puglia, hanno ospitato per tre pomeriggi il laboratorio di street art, realizzate in collaborazione con il nostro laboratorio 167B Street, tenuto dagli urban artists: Chekos’art e Davide DPA. 


    Negli spazi sarà inoltre allestita la mostra fotografica “Humans”: 12 ritratti di giovani, 12 storie che parlano di esperienze di vite che si sono incontrate nel corso delle attività interculturali realizzate da Seyf nei centri di accoglienza migranti della provincia di Lecce.

  • WE STILL FIGHT

    An art action by South Italy Street Art

    “I had a dream, to change the world,” said Angela Davis …. it is the same dream that moves our art. Fighting against the injustices of the world and for the realization of a better world. Fairer, more humane, more beautiful.

    STREET ART SOUTH ITALY

  • Creatività urbana

    Creatività urbana

    Asteroide B 167

    Pratiche d'arte urbana hackerare luoghi, muri e linguaggi trasferendo nella realtà le memorie e i sogni delle persone, del passato, del presente, del futuro a cura di 167B Street. 
    
    

    Asteroide B 167 – Trova e innova l’identità del tuo quartiere nasce con l’obiettivo di ideare relazioni e prototipi di azione per migliorare la qualità della vita delle comunità presenti della zona “167” di Lecce.

    È vincitore del bando Scuola attiva la cultura, azione del Piano Cultura Futuro Urbano, promosso dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, a sostegno di iniziative culturali nelle periferie delle città di tutta Italia, con il coordinamento della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBACT.

    L’Istituto Liceo Scientifico Statale “Giulietta Banzi Bazoli” è capofila di un partenariato che riunisce il Comune di Lecce, ARCA Sud Salento (soggetto attivo nella rigenerazione delle periferie), l’Associazione Mecenate 90 (che promuove la collaborazione tra pubblico e privato sociale per la valorizzazione e gestione dei beni culturali e la promozione di progetti culturali in Italia), AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore (associazione attiva nel campo della formazione e della produzione artistica e culturale, collegata a temi e visioni del contemporaneo), l’Associazione 167 B Street, fulcro e riferimento nel quartiere di molti artisti, sia del territorio che internazionali.

    VISITA IL SITO UFFICIALE: www.asteroideb167.org

    Nostro compito era quello di progettare e attuare esperienze di creatività urbana, con murales partecipativi e pratiche di valorizzazione di beni del patrimonio Arca Sud Salento.

    Laboratorio di stencil partecipato a cura di Chekos art e Ania.

    Davide DPA Interazioni

    Frank Lucignolo
    Ci pensa il mare a perdonare i nostri inverni
    Freeline by Chekos art