
Progetto d’arte urbana nel quartiere 167, seconda edizione
Si è appena conclusa la seconda edizione di 167 Art Project, che dedica due settimane alla street art nel cuore del quartiere 167B di Lecce, zona stadio. Colori, opere monumentali, nuovi e dinamici sensi degli spazi condivisi dagli abitanti del quartiere, hanno scandito i giorni previsti per l’intervento. Le palazzine e le loro facciate sono state riformulate e riconsiderate come una tela bianca su cui intervenire con la creatività e l’attitudine degli artisti coinvolti. Dimitris Taxis di Athene e Sabotaje Al Montaje delle Canarie, Spagna, ospiti e protagonisti di questa edizione, hanno pensato e creato trame composite, realizzando opere connotate da un’attenta lettura sociologica del luogo e della realtà circostante, TERRA E MARE, i due percorsi di ispirazione concettuale e visiva.
Dimitris Taxis attraverso il suo murale ha raccontato il momento della raccolta di uva, in un “frame” rappresentativo. “Viktoria”, il titolo della sua opera, un’immagine quasi romantica, dai toni caldi e delicati, mette al centro di un panorama salentino nel periodo della vendemmia, una donna nell’azione di cogliere l’uva. Una sintesi senza tempo, che racconta, a colpo d’occhio la relazione di scambio tra l’uomo ed il suo ambiente, ispirando lo spettatore ad un senso fortemente identificativo e ad amare la propria terra, prendendosi cura di lei.
Sabotaje Al Montaje,l’artista che ha vissuto tutta la sua vita sul mare delle Canarie è particolarmente sensibile a tematiche ambientaliste. Infatti, sul muro realizzato per l’occasione a Lecce ,ha puntato lo sguardo sulla problema relativo all’ inquinamento delle acque. La raffigurazione, monumentale, di un uomo intento a guardare il suo pescato, mette in luce la presenza di tappi di plastica pescati dal mare invece dei pesci. Ancora una volta sensibilità per le tradizioni, l’attività della pesca, ed il legame con il luogo, il mare, divengono percorsi artistici con cui esprimere il presente e le sue dinamiche critiche e conflittuali.
Farhan Siki, artista indonesiano di fama internazionale, ha dato avvio ai “lavori”, con la sua sorprendente visita, lasciando per la terza volta nel Salento, il suo indelebile segno sui muri del quartiere, creando un dipinto astratto, similmente ad una trama di alfabeti che mescolandosi e sovrapponendo, alludono alla bellezza della contaminazione dei linguaggi.
Il progetto, reduce del successo e della sentita accoglienza dell’anno precedente, si colloca in una linea di continuità e forte autodeterminazione della comunità della zona. Infatti questa seconda edizione è stata voluta fortemente dalla comunità parrocchiale San Giovanni Battista, nella persona di Don Gerardo, e dalla coesione che la causa ha scaturito tra i suoi abitanti. La comunità del quartiere ha affidato e richiesto l’intervento organizzativo e la direzione artistica di 167B street, laboratorio d’arte urbana, nome ispirato all’omonimo quartiere, diretto da Ania Kitlas e CHEKOS ART. Progetto è stato realizzato grazie al sponsor dei colori Sikkens Italia. Grazie per la gentile collaborazione a Colori e Sistemi Lecce.
comunicato stampa: Lara Gigante
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