
Quando l’arte urbana incontra l’inclusione, nascono progetti come quello realizzato insieme ai beneficiari di Arci Lecce Solidarietà Cooperativa Sociale: diverse giornate dedicate a scoprire, sperimentare e vivere insieme le discipline della street art.
Si è partiti dalla strada, con una passeggiata nel quartiere 167 alla scoperta dei murales che da anni trasformano i suoi muri in una galleria a cielo aperto. Da lì, spazio alla pratica: stencil, disegno libero, ricostruzione grafica su Photoshop, spray guidato da Chekos’art e serigrafia, tra ritagli, bombolette, inchiostri e tanta manualità condivisa.
Due di queste giornate sono state organizzate per far incontrare i beneficiari con gli studenti della scuola media Stomeo Zimbalo di Lecce, scuola con cui collaboriamo volentieri anche per la sua vicinanza al nostro studio nel quartiere. Insieme hanno realizzato un grande disegno dedicato alla pace sul muro della scuola, e hanno ripristinato i colori di un murale di Carlitops che aveva bisogno di essere riavvivato. Un momento importante, perché il mondo della cooperazione e quello scolastico devono potersi incontrare.
Ma al di là delle tecniche, quello che ha reso speciale questo percorso è altro: sono stati soprattutto momenti di condivisione, chiacchiere libere sul mondo e sulla libertà, attorno a un tavolo di lavoro o davanti a un muro da colorare. Bambini, ragazzi e adulti, provenienti da percorsi e culture diverse, si sono ritrovati fianco a fianco a costruire qualcosa insieme — perché la street art è un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni.
Per 167/B Street, questi percorsi sono parte fondamentale della propria missione: usare l’arte urbana come strumento di educazione non formale e inclusione sociale. Un grazie a tutti i partecipanti e ad Arci Lecce Solidarietà Cooperativa Sociale per la collaborazione.














